ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùEmendamento a dl Aiuti quater

Calcio, arriva il no del Mef allo scudo penale e sportivo

L’insieme dei debiti congelati per le società sportive professionistiche e dilettantistiche superano gli 800 milioni, tra ritenute Irpef, contributi e Iva. Quasi tutti riguardano la Serie A. Il Mef contrario all’emendamento

di Marco Bellinazzo e Marco Mobili

Calcio, un fondo per l'Ucraina, Lega Serie A dona 500.000 euro

3' di lettura

Le inefficienze del sistema calcistico italiano aggravate dalla pandemia, con oltre 3 miliardi di perdite accumulate nel triennio 2019-2022, dovrebbero spingere il Governo e le istituzioni politiche e sportive a un piano straordinario di riforme.

L’emendamento bipartisan

Al momento, il Parlamento ha prodotto un emendamento di fatto bipartisan all’articolo 13 del Dl Aiuti quater (n. 176/2022) che prevede la «rateizzazione fino a un massimo di 60 rate mensili di pari importo, con il versamento delle prime tre rate entro il 22 dicembre 2022» dei versamenti fiscali e contributivi sospesi per far fronte all’emergenza sanitaria da gennaio a novembre 2022 (e che avrebbero dovuto essere effettuati in un’unica rata originariamente il 16 dicembre).

Loading...

In realtà, la legge già prevede per tutti i contribuenti la facoltà di rateizzare fino a cinque anni, ma con una sanzione del 10 per cento. Un aggravio non irrilevante visto l’ammontare delle somme dovute.

L’insieme dei debiti congelati per le società sportive professionistiche e dilettantistiche superano infatti gli 800 milioni, tra ritenute Irpef, contributi e Iva. Ovviamente gran parte (tra i 500 e i 600 milioni) riguardano la Serie A. Ma fonti di governo fanno sapere che sull’emendamento al dl Aiuti quater che salva le società sportive c’è la contrarietà del Ministero dell’economia e delle finanze.

Il maxi scudo penale

Una richiesta di rateizzazione che però parte della maggioranza (Fi e FdI), con l’appoggio di Pd, M5S, Maie e Misto, ha accompagnato con un maxi scudo penale, sportivo e amministrativo. Il primo firmatario è il senatore azzurro, Dario Damiani, compagno di partito del patron della Lazio e neo senatore Claudio Lotito, che da mesi si sta battendo per ottenere la rateizzazione dei debiti fiscali e contributivi.

Il correttivo in una semplice riga stabilisce che in caso di richiesta di un pagamento dilazionato non solo non troveranno applicazione sanzioni amministrative e interessi, ma neanche «sanzioni penali e sportive». Si precisa poi che «nelle more di conversione in legge del decreto , non si applicano le sanzioni economiche, penali e sportive».

Nel Dl Aiuti spunta così lo scudo preventivo per impedire l’intervento delle Procure, non solo di quella federale, che potrebbero sollevare eccezioni rispetto a possibili violazioni normative che si dovessero materializzare.

Quando scatta la rilevanza penale

In caso di mancato versamento di ritenute Irpef sopra i 150mila euro annui e di mancati pagamenti Iva sopra i 250mila euro, in effetti, scatta la rilevanza penale delle condotte di manager e società, secondo quanto previsto dagli articoli 10 bis e 10 ter del decreto “manette agli evasori” (Dlgs 74/2000).

Il mondo del calcio professionistico (i 100 club di Serie A, B e Lega Pro) ha però più volte rimarcato di aver ricevuto scarsi aiuti durante la pandemia, anche per pregiudizi ideologici (poco meno dell’1% delle perdite): un contributo a fondo perduto per le spese sanitarie e i tamponi pari a 72 milioni (da dividere con le realtà dilettantistiche) e i 200 milioni del credito d’imposta sulle sponsorizzazioni, limitato a soggetti con ricavi entro i 15 milioni di euro. I club di Serie A, più nello specifico, hanno potuto fare affidamento solo su alcune misure generali, come la facoltà di sospendere gli ammortamenti e quella di rivalutare, con un prelievo agevolato, marchio e altri asset come il parco calciatori, secondo quanto previsto dal Decreto Agosto del 2020.

Una misura che si è tradotta in un beneficio patrimoniale complessivo di circa un miliardo (evitando ricapitalizzazioni alle proprietà), ma che avrà nel tempo come riflesso negativo quello di un appesantimento degli ammortamenti.

La sospensione dei versamenti

La sospensione dei versamenti viene considerato l’unico ristoro ottenuto, come il presidente della Lega di Serie A Lorenzo Casini ha sottolineato nella sua audizione al Senato del 28 novembre. Il caso politico sul maxi scudo intanto è scoppiato. Parlare di scudi penali per i paperoni o ex tali del calcio in un decreto per aiutare famiglie e imprese alle prese con il caro bollette non sembra però incassare troppi consensi. Il ministro dello Sport Andrea Abodi non è favorevole alla rateizzazione, così come molti parlamentari appartenenti a diversi schieramenti. In attesa di capire cosa deciderà il Governo resta una domanda: chi finanzierà il prossimo anno lo sport italiano? Dalla legge di Stabilità per il 2019, i soldi assegnati al Coni e a Sport e Salute, parametrati al 32% del prelievo fiscale sullo sport, provengono in gran parte dal calcio professionistico che ormai versa mediamente più di 900 milioni annui. Congelati o dilanzionati questi pagamenti come verranno garantiti i 410 milioni minimi previsti?

Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti