ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùIl rapporto

Squilibri macro, Bruxelles mette sotto esame 17 Paesi (Italia inclusa)

Oltre ai dieci paesi già monitorati in passato, Bruxelles analizzerà la situazione in altri sette paesi, per la maggior parte dell’Europa centro-orientale

dal nostro corrispondente Beda Romano

(Epa)

2' di lettura

La Commissione europea ha deciso oggi, martedì 22 novembre, di verificare la presenza di eventuali pericolosi squilibri macroeconomici in 17 paesi dell’Unione europea. Lo sconquasso sanitario e la guerra in Ucraina stanno lasciando il segno sul tessuto economico di molti Stati membri, tanto che l’esecutivo comunitario ha deciso che, oltre ai dieci paesi già monitorati in passato, analizzerà la situazione in altri sette paesi, per la maggior parte dell’Europa centro-orientale.

A essere monitorati nuovamente saranno Cipro, la Francia, la Germania, la Grecia, l’Italia, i Paesi Bassi, il Portogallo, la Romania, la Spagna e la Svezia. «Gli esami approfonditi – spiega la Commissione – valuteranno se tali squilibri si stanno aggravando, se sono in fase di correzione o se sono stati corretti, con l'obiettivo di aggiornare le valutazioni esistenti e valutare le eventuali necessità di politica economica». Il rapporto annuale pubblicato oggi è nato sulla scia della crisi finanziaria di inizio secolo.

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Anche i paesi dell’Est sotto esame

Nel contempo, il forte aumento dell’inflazione dei prezzi al consumo e alla produzione, soprattutto nei paesi dell’Europa centro-orientale, ha indotto l’esecutivo comunitario ad analizzare la situazione anche in altri sette paesi: la Repubblica Ceca, l’Estonia, l’Ungheria, la Lettonia, la Lituania, il Lussemburgo e la Slovacchia. Sempre oggi, la stessa Commissione europea ha pubblicato annuali raccomandazioni dedicate alla zona euro nel suo insieme.

Bruxelles vuole maggiore coordinamento nelle politiche di bilancio, più attenzione agli investimenti e un sostegno mirato a famiglie e imprese. Ha notato il commissario agli affari economici Paolo Gentiloni: «È una buona notizia che tutti gli Stati membri prevedano di finanziare gli investimenti pubblici per la transizione verde e digitale. Al tempo stesso, è urgente adattare le misure di sostegno per evitare un onere inutilmente elevato sulle finanze pubbliche».

«Le nostre priorità sono chiare: assicurare forniture di energia a prezzi accessibili e proteggere le famiglie e le imprese vulnerabili dagli alti prezzi dell'energia – ha aggiunto il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombrovskis -. Nel tentativo di combattere l'inflazione, dobbiamo assicurarci che la politica di bilancio non sia in contraddizione con la politica monetaria, di conseguenza dovremmo evitare uno stimolo di bilancio su larga scala».

Manovra Italia, giudizio a dicembre

Sempre oggi, la Commissione europea ha pubblicato giudizi sui progetti di bilancio dei singoli paesi membri. Manca tuttavia la valutazione sulla Finanziaria italiana, per via del recente cambio di governo che ha rallentato l’iter di preparazione del bilancio per l’anno prossimo. Il governo Meloni invierà il proprio testo nelle prossime ore a Bruxelles. L’esecutivo comunitario pubblicherà un suo giudizio formale nel corso del mese di dicembre.

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