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Sri Lanka, si è dimesso il presidente Rajapaksa, ora in fuga a Singapore

Le dimissioni sono state accettate dal presidente del parlamento Mahinda Yapa Abeywardena. Assume la carica ad interim il capo del governo. Sabato 16 il Parlamento avvia le procedure per eleggere un nuovo presidente

Sri Lanka, nel palazzo presidenziale occupato: tuffi e proteste

1' di lettura

Si è dimesso il presidente dello Sri Lanka Gotabaya Rajapaksa. Le dimissioni sono arrivate giovedì 14 via mail dal presidente, ora a Singapore dopo essere fuggito alle Maldive, e sono state accettate dal presidente del parlamento dell’isola ad est dell’India, Mahinda Yapa Abeywardena. Il premier Ranil Wickremesinghe, anche lui nel mirino delle contestazioni, ha giurato come presidente ad interim fino all’elezione del nuovo capo di Stato da parte del Parlamento. L’Assemblea si riunirà sabato 16 per avviare il processo di elezione di un nuovo presidente, che servirà per il resto del mandato del dimissionario Gotabaya Rajapaksa, fino al 2024. Lo ha affermato ancora Mahinda Yapa Abeywardana, sottolineando che il processo dovrebbe concludersi entro 7 giorni. Il nuovo presidente potrebbe nominare un nuovo primo ministro, che dovrebbe poi ricevere il sostegno del Parlamento. Con la fuga di Rajapaksa, sono infatti aumentate le pressioni sull’attuale primo ministro e presidente ad interim, Ranil Wickremesinghe, affinché si dimetta.

I manifestanti avevano occupato gli edifici governativi fin da sabato 9 luglio per poi ritirarsi, ripristinando una tenue calma nel Paese. Alla base delle proteste ci sono le accuse di corruzione e mal governo nei confronti dell’ormai ex presidente e la sua famiglia, da anni alla guida del Paese.

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