semiconduttori

St altalenante nel giorno dei conti 2017. Ceo Bozotti in uscita

di Eleonora Micheli


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(REUTERS)

3' di lettura

Stmicroelectronics sulle montagne russe nel giorno della diffusione dei conti del 2017. I titoli, che hanno aperto in vivace rialzo, sono arrivati a perdere oltre l'1% e poi si sono riportate sulla parità. Le azioni vengono da due anni di corsa: se nel 2016 hanno registrato la performance migliore del Ftse Mib, nel 2017, raddoppiando il proprio valore, hanno raggiunto la seconda posizione nel podio, alle spalle di Fca. Questa mattina iIl mercato si è prima concentrato sulla performance oltre le attese del 2017, ma poi ha preso atto delle prospettive di rallentamento che il gruppo ha indicato per inizio 2018. Prospettive che ad ogni modo miglioreranno a fine anno.
In particolare nel primo trimestre di quest'anno i vertici dell'azienda prevedono un calo del giro d'affari attorno al 10% (piu' o meno 3,5%) rispetto al quarto trimestre del 2017, un po' più rispetto al consensus che metteva in conto una frenata del 6%. D'altra parte la maggior parte degli analisti avevano stime più contenute per i numeri di fine 2017, che hanno di gran lunga battuto le previsioni. La società italo-francese ha comunicato di avere archiviato l'anno passato con ricavi netti per 8,35 miliardi di dollari, in crescita del 19,7% e un utile netto di 802 milioni di dollari (0,89 dollari ad azione) contro utili per 165 milioni di un anno fa (+386%). Per il solo quarto trimestre, il gruppo ha riportato ricavi netti per 2,47 miliardi di dollari (+15,5%) mentre l'utile netto è stato pari a 308 milioni di dollari contro i 112 milioni della quarta frazione del 2016 e i 236 milioni del terzo trimestre 2017. Il gruppo attivo nel comparto dei semiconduttori ha inoltre annunciato il piano di successione a Carlo Bozotti, che, come si nota in un comunicato, «nel corso di 41 anni di carriera ha contribuito grandemente ai risultati di St e ha guidato il recente turnaround della società». Il consiglio di sorveglianza ha deciso di proporre all'approvazione degli azionisti dell'assemblea generale annuale del 2018 la nomina di Jean-Marc Chery a membro unico del consiglio di gestione. Chery avrà anche l'incarico di presidente e ceo.
Societé Generale consiglia di vendere le azioni ('Sell'), per le quali stima un target di prezzo a 20 euro. Ieri anche Jp Morgan, in vista dei conti, aveva già tagliato le proprie stime su St, portando il target di prezzo da 26 a 23 euro, mettendo in conto una domanda deludente di iPhone X, per il quale il gruppo fornisce componenti. Per la banca d'affari, tra l'altro, la debolezza di domanda per questo smartphone potrebbe persistere per due trimestri. Jp Morgan ha valutato che i rifornimenti di St a Apple rappresentano circa il 6-8% dei ricavi complessivi dell'azienda.
Jp Morgan, comunque, prevede che le richieste di Apple nei confronti di St riprenderanno a correre nella seconda parte dell'anno, quando l'azienda inizierà a vendere al colosso americano una serie di sensori per smartphone e tablet.
Equita questa mattina ha reiterato la raccomandazione di 'Hold', con target di prezzo a 20,6 euro. Gli analisti della sim sono comunque rimasti colpiti dagli elevati investimenti previsti anche per il 2018, quando il gruppo mette in conto un capex tra 1 e 1,1 miliardi di dollari. La stessa St ha inoltre parlato di «significativa crescita» nella seconda parte dell'anno, «probabilmente legata a diversi nuovi recenti (ma non specificati) design wins».

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus)

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