ServizioContenuto basato su fatti, osservati e verificati dal reporter in modo diretto o riportati da fonti verificate e attendibili.Scopri di piùSemiconduttori

St in coda a Ftse Mib, Apple verso marcia indietro su aumenti produzione

Il colosso di Cupertino è il maggiore cliente della società italo-francese: nel 2021 ha generato il 20,1% dei ricavi del gruppo

di Stefania Arcudi

(PHOTOSHOT/MAXPPP)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Stmicroelectronics, con un ribasso arrivato anche oltre cinque punti che ha riportato il titolo sui livelli di metà luglio, è il fanalino di coda del FTSE MIB. A pesare sul titolo del gruppo dei semiconduttori sono le indiscrezioni di stampa secondo cui Apple, a causa di un indebolimento della domanda, starebbe facendo marcia indietro sugli aumenti di produzione di iPhone in precedenza richiesti ai fornitori. Il colosso di Cupertino è il maggiore cliente di St: nel 2021 ha generato il 20,1% dei ricavi del gruppo italo-francese e l’iPhone è il prodotto principale, anche se negli ultimi esercizi il peso si è in certa misura ridotto grazie alla fornitura di componenti per altri prodotti, come Mac, iPad, AirPods e Watch.

Secondo i rumor, Apple aveva intenzione di incrementare la produzione di iPhone 14 di 6 milioni di unità nella seconda metà dell'anno rispetto alle stime dei mesi scorsi (90 milioni per l'ultima parte del 2022 e 240 milioni su base annua), ma starebbe invece pensando di cancellare il rialzo e restare sui livelli ipotizzati in precedenza. Questo anche se la domanda per gli iPhone di alta gamma resta più forte rispetto a modelli entry level.

Loading...

Secondo gli analisti, tutto questo non dovrebbe avere un impatto sulle stime 2022 di St, anche perché la capacità è stata allocata da mesi, ma non sono escluse ricadute sul 2023. «Vediamo implicazioni negative per l'industria dei semiconduttori e per St», sottolineano gli esperti di Banca Akros, spiegando che «Apple punterà a produrre più o meno lo stesso livello dell'anno precedente e in linea con le previsioni iniziali che la società ha fornito l'estate scorsa». Mentre la debolezza dei settori dell'elettronica personale e degli smartphone «erano ben noti», se le indiscrezioni fossero confermate «sarebbe una brutta sorpresa perché ci si aspettava che il mercato dei telefoni di fascia alta fosse più resistente e che Apple fosse sostenuta dai nuovi modelli», spiega ancora Banca Akros.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti