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St corre dopo la mossa di Nvidia. Si scommette sul consolidamento dei chips

Il gruppo Usa ha offerto la cifra record di 40 miliardi di dollari per Arm Holdings mettendo le ali a tutto il settore dei semiconduttori

di Eleonora Micheli

(PHOTOSHOT/MAXPPP)

2' di lettura

Stmicroelectronics in evidenza a Piazza Affari insieme al settore dei chip, dopo la mega-operazione di rafforzamento di Nvidia che ha raggiunto un accordo con la giapponese Softbank per rilevare la controllata britannica, Arm Holdings. La cifra messa sul piatto è da capogiro: 40 miliardi di dollari. Si tratta della più grande operazione mai realizzata nel comparto dei chips. Così sono in fermento tutti i titoli del settore e a Milano St vanta delle performance migliori del Ftse Mib.

Nvidia, con l’acquisizione di Arm Holdings, punta a creare la prima società di computing, leader nel settore dell`intelligenza artificiale. La società ha chiuso il 2019 con ricavi per due miliardi di dollari legati a royalties per proprietà intellettuale necessaria alla produzione di semiconduttori utilizzati principalmente nel settore wireless (90% market share), data center, automotive. Nel dettaglio il gruppo Usa fondato da Jensen Huang, attuale ceo, ha offerto 12 miliardi di dollari cash (di cui 2 alla sottoscrizione del contratto di cessione), più 21,5 miliardi di dollari in azioni. Gli stessi dipendenti di Arm riceveranno 1,5 miliardi di dollari in azioni Nvidia. La giapponese SoftBank, firmando l'accordo, avrà una quota di partecipazione al capitale di Nvidia attorno all'8% del capitale. Potrebbe inoltre ricevere altri 5 miliardi di dollari (in contanti o azioni) in base al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari da parte di Arm.
Gli esperti sottolineano che il multiplo pagato da Nvidia per Arm è molto elevato, ma probabilmente è giustificato dai margini alti che registra la società. Tuttavia il deal, che dovrebbe chiudersi entro 18 mesi, potrebbe incontrare degli ostacoli regolamentari. Equita commenta: «Sarà a nostro avviso difficile che la Cina approverà un rafforzamento di una azienda americana in un settore chiave». D’altra parte ciò non esclude che i riflettori rimarranno accesi sul settore dei chips, settore in via di consolidamento. Numerosi analisti sono positivi sulla stessa St: ad esempio nei giorni scorsi Oddo ha raccomandato l’acquisto delle azioni stimando un target di prezzo a 33 euro. Equita raccomanda cautela sulle St, ma calcola un prezzo obiettivo superiore alle attuali quotazioni, ossia a 28 euro.

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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