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St premiata dopo conti e guidance II trim sopra stime

Il titolo però è rallentato dalla debolezza del comparto tecnologico e dal taglio delle stime del gruppo americano dei semiconduttori Texas Instruments

di Stefania Arcudi

(PHOTOSHOT/MAXPPP)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Seduta in altalena a Piazza Affari (FTSE MIB) per Stmicroelectronics, ma ha cambiato fronte più volte. Sebbene i conti del primo trimestre siano stati convincenti e sopra le stime, con utili netti più che raddoppiati, ricavi in aumento e guidance per il secondo trimestre migliori delle previsioni, il titolo del gruppo dei semiconduttori è rallentato dalla debolezza del comparto tecnologico in Europa e dal fatto che il gruppo americano dei semiconduttori Texas Instruments ha tagliato le proprie stime per il secondo trimestre (ricavi tra 4,2 e 4,8 miliardi di dollari, sotto il consensus per 4,96 miliardi, e utile tra 1,84 e 2,26 dollari per azione, contro il consensus di 2,28 dollari) a causa delle ricadute dei nuovi lockdown in Cina, che hanno provocato lo stop di alcune fabbriche e la riduzione dei livelli operativi.

Peraltro, la stessa St ha fatto sapere che la performance nei ricavi (+17,6% a 3,546 miliardi di dollari nel trimestre), è stata trainata da una forte domanda di microcontrollori, ma è stata anche in parte controbilanciata da una temporanea riduzione delle attività nell'impianto di produzione a Shenzhen, in Cina, dovuta alla pandemia. Il Ceo Jean-Marc Chery, durante la conference call, ha sottolineato che l'impatto di questi rallentamenti è già incorporata nelle stime del secondo trimestre (ricavi netti per 3,75 miliardi di dollari, +25,3% anno su anno e +5,8% su base sequenziale, più o meno 350 punti base, e margine lordo intorno al 46%, più o meno 200 punti base, entrambi sopra le previsioni degli analisti, rispettivamente per 3,56 miliardi e per il 44,5%). Così il titolo del gruppo franco-italiano è partito in aumento di oltre il 2%, poi ha girato in ribasso di circa un punto, ed è andato avanti cambiando più volte direzione.

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Come detto, però, i conti del gruppo hanno messo in luce una performance solida, come sottolineato anche dagli analisti di Banca Mediolanum, secondo cui «si tratta di notizie molto positive, con risultati e guidance sopra le aspettative e la conferma dei target di fatturato per l'intero anno». Infatti, l’utile netto è balzato del 105,1% a 747 milioni di dollari, meglio dei 638 milioni stimati da Banca Akros, il margine lordo si è attestato al 46,7%, sopra le stime per 45,1%, soprattutto per effetto del mix di prodotto migliorato e dei prezzi favorevoli (39% nello stesso periodo del 2021 e 45,2% nel quarto trimestre) e il margine operativo al 24,7% (14,6% nel primo trimestre 2021 e 24,9% nel quarto trimestre). «I buoni dati sono in parte spiegati da un aumento dei giorni magazzino a 104 (da 91 nel primo trimestre)», hanno sottolineato gli analisti di Equita, che hanno confermato la valutazione «hold» con obiettivo di prezzo a 42 euro.

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