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St sale con comparto chip, ricavi e outlook concorrente Tsmc sopra stime

La società taiwanese si è detta «altamente fiduciosa» sulle prospettive di lungo termine, spiegando che la crescita delle vendite nel periodo luglio-settembre potrebbe essere la più sostenuta in dieci trimestri

di Stefania Arcudi

(PHOTOSHOT/MAXPPP)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Giornata positiva per il comparto tecnologico europeo (+0,6% l'Euro Stoxx 600), con i titoli del settore semiconduttori in spolvero dopo che Taiwan Semiconductor Manufacturing (Tsmc), tra i maggiori colossi mondiali dei chip e grande fornitore di Apple e Qualcomm, ha riportato risultati per il secondo trimestre superiori alle attese e ha alzato le guidance sui ricavi, dicendosi «altamente fiduciosa» sulle prospettive di lungo termine, spiegando che la crescita delle vendite nel periodo luglio-settembre potrebbe essere la più sostenuta in dieci trimestri. Così a Piazza Affari tra le migliori, in un FTSE MIB in negativo, c'è Stmicroelectron, che è arrivata a guadagnare l'1,3% a un massimo di seduta di 31,74 euro per azione. In territorio positivo anche Infineon Technologies a Francoforte e Asml ad Amsterdam.

Nei tre mesi a giugno Tsmc ha riportato ricavi in aumento del 43,5% anno su anno a 534,414 miliardi di dollari di Taiwan, circa 18,16 miliardi di dollari americani (+8% rispetto ai primi tre mesi dell'anno), mentre l'utile netto è balzato del 76,4% a 237,017 miliardi di dollari di Taiwan, circa 7,9 miliardi di dollari americani (+16,9% rispetto ai tre mesi precedenti). Le guidance del terzo trimestre, che secondo gli analisti di Equita sono state sopra le attese, sono per vendite per 20,2 miliardi di dollari americani (+36% anno su anno) e un margine lordo del 58,5% (da 56,8%). «La guidance per l'anno fiscale 2022 sulle vendite è migliorata da una crescita del 27%-29% anno su anno a un progresso del 35% a/a (con un quarto trimestre implicito superiore al 30%) in quanto la debolezza nel segmento consumer electronics è compensata da una forte domanda nei segmenti Hpc (high performance computing) e automotive, con Tsmc che è in grado di riallocare la capacità produttiva».

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Secondo gli esperti, quindi, «la notizia è positiva per il settore e in particolare Infineon che deriva la maggioranza dei ricavi dai segmenti Atv/industriale/Hpc». Va però detto che, al di là degli aumenti odierni, il settore dei chip resta sotto pressione: secondo gli analisti di Citigroup la situazione del comparto, complici i problemi di forniture, «dovrà peggiorare ancora prima di migliorare», motivo per cui l'indice che misura la performance del settore potrebbe calare di un ulteriore 15% prima di risalire. «Ci si aspetta nei prossimi trimestri una correzione nei settori automotive e data center a causa di una riduzione della domanda e incremento delle scorte», scrive Citigroup, cosa che potrà appunto incidere sull'andamento dei chip.

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