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St in testa al Ftse Mib, Intel spinge settore tech

Conti sopra le attese e buone prospettive per il gruppo Usa

di Enrico Miele

Reuters

1' di lettura

Gli investimenti miliardari del colosso Intel spingono il settore dei semi-conduttori, con Stmicroelectronics che si piazza in testa al FTSE MIB. In vetta al Dax di Francoforte anche Infineon Technologies. A dare il via agli acquisti sono i conti sopra le attese di Intel e le strategie di investimento della società californiana che ha preannunciato ricavi e utili per il primo trimestre del 2021 sopra la guidance fornita a fine gennaio grazie alla forte domanda di notebook.

Per l’intero anno, la società si aspetta che il trend positivo prosegua ma il fatturato sarà impattato dalla carenza di componenti da terze parti e pertanto calcola vendite a 72 miliardi di dollari (contro i 78 miliardi del 2020), spiega Equita, poco sotto le attese di consensus (73 miliardi). Inoltre, il colosso americano ha annunciato che investirà 20 miliardi di dollari per costruire due nuove fabbriche in Arizona, che daranno lavoro a 15mila persone e serviranno a produrre semiconduttori conto terzi. «Riteniamo – concludono gli analisti – che la notizia sia positiva per St e Infineon, che avranno a disposizione maggiore offerta foundry a prezzi competitivi, mentre è negativa per Tsmc e Samsung».

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(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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