le nuove linee guida

Stadi, aumenta la capienza: mille tifosi per ogni settore ma senza striscioni

Governo e Regioni si confronteranno sulle nuove linee guida per la partecipazione del pubblico alle competizioni sportive, poi la parola al Cts

di Marco Mobili

default onloading pic
L’Allianz Stadium di Torino della Juventus (Ansa)

Governo e Regioni si confronteranno sulle nuove linee guida per la partecipazione del pubblico alle competizioni sportive, poi la parola al Cts


2' di lettura

Fino a mille tifosi per ogni «blocco» dello stadio per le competizioni all’aperto e fino 200 spettaori nei palazzetti per le partite al coperto. Ma attenzione, le nuove linee guida messe a punto dal ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, non ammettono l’ingresso di «bandiere, striscioni e altri materiali». La possibilità di tornare negli stadi e nei palazzetti potrà essere garantita soltanto per quegli impianti sportivi nei quali è possibile «assicurare la prenotazione e assegnazione preventiva e nominale del posto a sedere ai singoli spettatori». Le nuove linee guida sono attese al voto di oggi, giovedì 24 settembre, della Conferenza delle Regioni «per una approvazione all’unanimità, ha detto il inistro rispondendoa un question time alla Camera, e venerdì 25 il testo sarà sottoposto al Comitato tecnico scientifico per una ripaertura graduale e in sicurezza di tutte le competizioni sportive, non solo il calcio».

I nuovi limiti di ingresso
Secondo il documento sottoposto al voto della Conferenza il numero massimo di spettatori è fissato nel 25% della capienza «autorizzata per l'impianto dalla Commissione provinciale o locale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo» e delle norme in tema di prevenzione incendi. Per garantire al massimo il distanziamento interpersonale, l'impianto può essere suddiviso in blocchi: «ciascun blocco può essere occupato per il 25% della sua capienza massima e comunque nel rispetto del limite di 1.000 spettatori all’aperto e di 200 spettatori
al chiuso». Per fare un esempio la Curva Sud e distinti Sud dello Stadio Olimpico di Roma hanno una capienza complessiva di poco inferiore ai 19.000 spettatori, applicando la riduzione del 25% si arriverebbe a 4.750 tifosi, che però le linee guida limitano a 1.000 tifosi distribuiti nei tre settori della Sud. In sostanza per uno stadio come quello di Roma si potrebbe arrivare a una partecipazione di pubblico fino a circa 5.000 spettatori

.

Stop a bandiere e striscioni
Difficile da accettare per una qualsiasi tifoso ma il Covid-19 e le nuove linee guida in arrivo impongono il divieto di ingresso di bandiere e striscioni e di altro materiale. In compenso si torna al vecchio panino e al “bibbitaro” visto che negli impianti sarà vietata l’apertura di bar, punti di ristoro e distributori automatici di alimenti e bevande. Per gli amanti delle curve non sarà possibile cantare e sostenere la squadra del cuore abbracciati e saltellando. Con la riapertura vige l’obbligo del distanziamento di almeno un metro tra testa e testa, l’obbligo di seguire partite ed eventi sportivi soltanto seduti (sia all’aperto che al chiuso) e poco importa se allo stadio si porta il figlio. Anche in questo caso l’organizzazione e gli steward dovranno assicurare il distanziamento di un metro. Obbligo, infine, di indossare la mascherina per tutta a durata della partita e se il tifoso distratto la dimentica sarà la società organizzatrice dell’evvento a rederla disponibile. Tutti i posti dovranno essere assegnati nominalmente, compresi quelli emessi per categorie specifiche come stampa, disabili e sponsor, e soprattutto potranno essere acquistati on-line e/o in prevendita.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti