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Stadio in legno, prefabbricato e smontabile. Un posto costa 2mila euro

di Maria Chiara Voci

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Un modello di stadio Rubner in legno lamellare da 10mila posti


2' di lettura

Anche uno stadio può essere prefabbricato e di legno. Con la possibilità di crescere in fasi successive. A proporre al mercato (delle piccole e grandi società sportive) questo tipo di prodotto sono l’azienda italiana Rubner Holzbau – una delle divisioni della holding familiare nata a Chienes, in Alto Adige – e la Bear Stadiums, società di advisory e design. Le due realtà hanno stretto un'alleanza e hanno già creato accordi con un pool di imprese italiane, che forniscono componenti che vanno dalle torri faro alle sedute, all'impiantistica. Per un concept che promette una rivoluzione nel settore. Nel mondo la domanda di impianti di media capienza, dai 5mila ai 20mila posti al massimo, è infatti in crescita e rappresenta l’80% del mercato.

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La sfida si chiama Green. Lo stadio è progettato in legno lamellare, tecnologia che consente una grande duttilità, anche nella gestione della forma. Al momento è stato pensato per ospitare partite di calcio, può essere dimensionato a seconda delle esigenze (eventualmente anche ingrandito nel tempo), contenere da 1.500 a 20mila spettatori e si può costruire in 6/8 mesi (in genere, in edilizia tradizionale è necessario metterne in campo almeno 18). Al suo interno contiene spogliatoi di ampia metratura, infermeria, sala conferenze e sale stampa.

Una sezione del modello di stadio in legno da 20mila posti

Anche il prezzo è competitivo: si parla di 2mila euro a posto nelle versioni più piccole contro una media di 2.500/3mila euro delle soluzioni più tradizionali.

«Si tratta di una struttura antisismica e leggera, costruita con legno certificato ed ecologica», spiega Claudio Rustioni, amministratore delegato di Rubner Holzbau. Senza lasciare indietro nessuna tecnologia: perché Green si alimenta sotto l’aspetto energetico con mini turbine eoliche montate sul tetto; offre al pubblico sedute ergonomiche e super comfort nella tribuna principale; monta un sottofondo drenante di ultima generazione per il terreno di gioco; risparmia con sistemi di illuminazione e di erogazione dell’acqua a consumi ridotti.

Un altro vantaggio del legno lamellare è che l’esterno può essere facilmente personalizzato. «Soprattutto – conclude Rustioni – l’impianto può essere completamente smontato. Cosa da non sottovalutare: facciamo il caso di un evento sportivo di rilievo, chi ha necessità di potenziare la propria offerta, non dovrà vincolate per sempre un terreno».

Anche l’economia dello sport è circolare. E nel frattempo le costruzioni in legno diventano una realtà sempre più importante anche in Italia. Tra le ultime novità Rubner Objectbau ha ottenuto, per prima in Italia, la certificazione S.A.L.E.+, estensione del protocollo S.A.L.E. dedicata a tutti quei costruttori in legno garanti di una particolare esperienza e capacità tecnica-organizzativa per la gestione di commesse considerate complesse.

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