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Stadio Meazza, si va verso il nuovo impianto tra le polemiche

di Paola Dezza


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Agf

2' di lettura

Demolire il Meazza o tenerlo in vita in una veste nuova e riqualificata? Questa è la domanda che tutti a Milano si pongono, dopo la bagarre scatenata dalla trattativa sullo stadio delle due squadre Milan e Inter che stanno valutando le due ipotesi. Ma che negli ultimi giorni sembrano propendere per la prima. Nessuna decisione definitiva è stata presa, ma l'idea delle due squadre sembra convergere verso una nuova struttura innovativa e moderna, in linea con gli stadi di alcune delle maggiori città europee, in grado di trattenere i tifosi ben oltre i tempi della partita.

La decisione non è ancora stata presa per via dell'ingente investimento necessario a costruire un nuovo stadio. Non solo. Le polemiche si sono scatenate. E lo stesso sindaco Giuseppe Sala ha dichiarato che lo stadio deve restare comunale, così come è sempre stato il Meazza. Perché la Corte dei Conti si opporrebbe.
Una polemica accesa tra i nostalgici che a San Siro hanno tifato la propria squadra e visto concerti e chi spinge invece per l'innovazione.

Costruire il nuovo stadio significherebbe permettere alle squadre di continuare il campionato al Meazza e vista la delibera del Comune sulla possibilità di realizzare un centro commerciale, quindi negozi per spazi superiori ai 2.500 mq, anche l'opportunità di aprire negozi e ristoranti in una formula simile a un villaggio diffuso dello shopping. Al momento non ci sono progetti identificati ma solo idee di massima. Le due squadre dovranno sciogliere i dubbi a breve. Sul tavolo ci sono dati, costi e dettagli dopo oltre un anno di lavoro da parte dei consulenti.

Intanto il gruppo americano Hines punta all'acquisizione di un’area di Snai, sempre a a San Siro. Si tratta dell'area ex trotto, circa 45mila metri quadrati, a due passi dallo stadio. Un’intesa è stata raggiunta ed è soggetta ad alcune condizioni. Entro il primo semestre 2019, secondo indiscrezioni, ci potrebbe essere il passaggio di proprietà tra il colosso Usa e Snaitech. Dove sorgeva l'ex trotto arriverebbero quindi servizi ancillari allo stadio, dai negozi al museo, dai club delle squadre di calcio milanesi ai ristoranti, affiancati da residenze, nel lotto sud vicino alla metro

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