consiglio straordinario

Stadio Roma, in arrivo delibera giunta. «Prima opere pubbliche»

(ANSA)

3' di lettura

«Questa Amministrazione intende promuovere una delibera di Giunta che riconsideri il pubblico interesse individuando i principi per la realizzazione di un nuovo progetto. Un progetto che permetta una revisione della precedente delibera a partire da una riparametrazione e riformulazione delle opere che determinano l'interesse pubblico dell’intervento. Lo ha detto l’assessore all’Urbanistica di Roma Luca Montuori, aprendo i lavori della seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina sullo stadio della Roma da realizzare nell’area di Tor di Valle. «Vogliamo considerare - ha aggiunto - un insieme di fattori, con un interesse pubblico ampliato e riferito non solo alle aree specifiche intorno allo stadio, ma esteso a tutti i cittadini che abitano fra Tor di Valle e Ostia e a coloro che fanno il loro ingresso a Roma da Fiumicino e da Civitavecchia».

Montuori: interesse pubblico c'è, prima opere
Il percorso che l’amministrazione M5s intende portare avanti «ci porterà nel breve periodo - ha spiegato Montuori - all’approvazione degli atti necessari da consegnare alla Conferenza dei servizi in corso e, successivamente, a ricevere un nuovo progetto sviluppato secondo le linee che verranno indicate e su cui il Consiglio si esprimerà riformulando di fatto l'interesse pubblico dell’intervento». E ha aggiunto: «Sicuramente imporremo di fare le opere prima del calcio di inizio, tutte le opere pubbliche che noi riteniamo necessarie perché questo progetto possa soddisfare l'interesse di un intero quadrante della
città».

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Il percorso individuato
Dopo l’accordo trovato il 24 febbraio in Campidoglio con la As Roma e la Eurnova del costruttore Luca Parnasi, sul tavolo del Campidoglio sono arrivate il 20 marzo le carte del nuovo progetto (con taglio di cubature), schede tecniche e altri elaborati che Palazzo Senatorio ha incassato per mettere a punto la delibera che riconosca anche l'interesse pubblico del piano rinnovato. Il tempo però stringe e la conferenza dei servizi del 5 aprile, in cui la Regione Lazio attende atti concreti dal Campidoglio sull'impianto a Tor di Valle, si avvicina.

In arrivo delibera di Giunta
Ma quali sono i principi di cui l’amministrazione comunale M5s ha dichiarato di volere tenere conto? «Ovviamente l’accessibilità dell’area prevalentemente con mezzi pubblici su ferro - ha spiegato oggi l’assessore Montuori durante il Consiglio straordinario, al quale non ha partecipato la sindaca Virginia Raggi, in Alto Adige per alcuni giorni di vacanza -, con il mantenimento del ponte ciclo-pedonale che collegherà lo stadio con la stazione di Magliana del servizio ferroviario regionale FL1 (da Fiumicino a Fara Sabina)». Sarà garantito il miglioramento del servizio con un minimo di 16 treni all'ora sulla Roma-Lido. Per Montuori, «la sostanziale diminuzione dell'impatto delle cubature del business park prevista dagli accordi che si sono già cominciati a prendere permetterà una importante revisione delle opere stradali». Ma soprattutto - ha aggiunto - «è necessario che la via Ostiense venga messa in sicurezza e venga ri-ampliata non solo nel pezzo che va dal Gra allo stadio, ma lungo tutto il tratto che va dal Raccordo a viale Marconi. Un allungamento del percorso che ci permetterà anche di arrivare fino al ponte dei Congressi».

Obiettivo superamento dei rischi idrogeologici
Un altro obiettivo importante, indicato da Montuori, è il «superamento del rischio idrogeologico». «Come è noto molte delle condizioni che esistevano al momento in cui è stato depositato il precedente progetto sono cambiate, i rischi idrogeologici sono stati rivalutati non dal Comune di Roma ma dalle autorità che ne hanno la assoluta competenza. Sono stati rivisti i rischi ambientali: il nuovo progetto dovrà tener conto dei rischi che l'edificazione in quell'area comporta» ha detto l'assessore.

Pd attacca: Raggi assente e no progetto, città bloccata
Dure le opposizioni in Aula. «Era stata chiesta la presenza del sindaco
di Roma in Aula, è presente solo lei e non viene nemmeno presentato un documento con il progetto. È una città bloccata dalle guerre intestine del movimento» ha attaccato la capogruppo dem Michela Di Biase durante il Consiglio straordinario sullo Stadio della Roma. Per il consigliere dem Giulio Pelonzi, «il progetto autorizzativo non durerà meno di due anni. Lo stadio, semmai avrà luce, avrà luce dopo due anni di percorso autorizzativo e
chissà quanti di percorso realizzativo».

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