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Stadio San Paolo, presto il rifacimento dei 55mila seggiolini in vista delle Universiadi

di Veronica Riefolo


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3' di lettura

In vista delle Universiadi che si terranno in Campania dal 3 al 14 luglio prossimi, 15 quindici giorni fa l'apertura delle buste ha sancito l'aggiudicazione della gara per il rifacimento dei 55.000 seggiolini dello stadio San Paolo di Napoli all'associazione di imprese di cui fa parte la Mondo, la multinazionale piemontese con sedi in Usa e in Cina che in Italia ha rivestito negli anni scorsi con i propri seggiolini lo Juventus Stadium, il Meazza di Milano e la Dacia Arena di Udine. Dalla struttura commissariale per le Universiadi fanno sapere che in questa settimana sarà firmato il contratto con la multinazionale e che i

lavori di restyling partiranno subito dopo.

La sostituzione dei seggiolini

Lavori che impiegheranno tra le 12 e le 14 settimane per sostituire tutti i seggiolini (non si sa ancora in base a quali turni di lavoro però). Una tabella di marcia che non prevede soste, ammesso che si parta per tempo. Anche perché per installare i nuovi seggiolini serve sostituire l'attuale binario con uno diverso che va scavato ex novo. Considerato che al 3 luglio mancano più o meno 100 giorni lavorativi appare chiaro che il rischio che lo stadio, fulcro delle Universiadi 2019, che ospiterà tra l'altro anche la cerimonia di apertura, non venga ultimato in tempo.

Cantieri a tappe forzate

I cantieri per le Universiadi procedono con enormi ritardi anche fuori dallo stadio San Paolo. Sono 57 i cantieri ancora aperti sparsi negli altri 60 impianti che ospiteranno i giochi universitari. «L'Ati che si è aggiudicata i lavori - spiega il commissario Gianluca Basile - ci ha garantito la consegna entro il 30 giugno, ma nei patti rientra anche la possibilità di spalmare il lavoro su tre turni. Come è già avvenuto per l'impianto di illuminazione, i lavori non intralceranno l'attività sportiva del Calcio Napoli. In questo senso sarà molto utile la sosta di campionato del 24 marzo. Essendo ben chiaro - precisa Basile - che il grosso dell'intervento verrà effettuato a campionato finito».

L'attesa dovrebbe dunque essere quasi terminata e già verso la metà di marzo dovremmo poter vedere i primi cantieri aperti al San Paolo per i seggiolini. «Vogliamo che il San Paolo diventi uno stadio con tantissime attrezzature - continua Basile - così da garantire ai tifosi tutti i comfort possibili. A campionato in corso si lavorerà sull'anello superiore per non intralciare la visibilità dagli altri settori. I settori verranno chiusi parzialmente nelle zone superiori, ma tutto ciò si verificherà dopo la chiusura del campionato. Stiamo lavorando per evitare i ritardi. C'è sempre difficoltà ad avviare le opere pubbliche ma a oggi - conclude Basile - siamo nei programmi stabiliti».

Gli altri lavori

Per quanto riguarda i bagni, invece, nei distinti e nelle tribune sono stati installati i nuovi, nelle curve, il settore più popolare, ci sono ancora i bagni chimici, pochissimi. I nuovi arriveranno davvero all'ultimissimo momento, quasi al termine del campionato di calcio. «Sulle Universiadi - ha aggiunto nel frattempo il governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca - siamo a buon punto; ci sono 56 cantieri aperti con i 170 milioni della Regione Campania, stiamo ristutturando piccoli impianti e grandi stadi in tutta la regione, dal San Paolo all'Arechi».

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