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Stalking minacciare l’ex di rendere noti tradimenti e confidenze private

Dai presunti adulteri ai comportamenti scorretti, la minaccia di mettere tutto in piazza è un atto persecutorio

di Patrizia Maciocchi

(Adobe Stock)

1' di lettura

Fare confidenze private al proprio fidanzato può essere pericoloso se lui è il tipo che, finito l’amore, minaccia di rendere pubbliche le storie di love affair, di presunti tradimenti e di comportamenti scorretti. Un atteggiamento che non è però privo di conseguenze penali. La Cassazione, conferma infatti una condanna per stalking per un ex fidanzato che, dopo essere stato scaricato, spaventava la sua ex affermando che avrebbe diffuso « a terzi dati personali appresi durante la relazione, relativi a presunti tradimenti o comportamenti scorretti». La Suprema corte prende nettamente le distanze dal tentativo della difesa di minimizzare questi atteggiamenti, riconducendoli a «stati psicologici soggettivi del tutto fisiologici rispetto alla fine di un duraturo e travagliato rapporto sentimentale». Allo stesso modo il ricorrente negava che il fatto che la sua ex fidanzata cambiasse strada alla sua vista ed evitasse le occasioni sociali, dalle gite sul fiume alle cene estive, fosse il segnale del mutamento nelle abitudini di vita, richiesto dalla norma sullo stalking, «apparendo piuttosto delle scelte “reciprocamente ovvie” quando termina un rapporto sentimentale». Peccato che l’evitarsi “reciprocamente” era stato un risultato raggiunto solo dopo la querela e la misura del divieto di avvicinamento. Non prima.

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