prosegue la frenata

Stallo sul mercato auto in Europa. A febbraio calo delle immatricolazioni dello 0,9%

di Filomena Greco


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2' di lettura

Continua la frenata del mercato europeo dell'auto. Nel mese di febbraio nei paesi dell'area Ue e Efta sono state immatricolate un milione e 148.775 autovetture, in calo dello 0,9% rispetto allo stesso periodo del 2018.

Parla di stallo il Centro Studi Promotor, per un mercato nel quale la domanda da un lato “comincia a risentire del rallentamento economico che sta interessando l'economia mondiale”, dall'altro e' condizionata dal forte calo delle auto alimentate a diesel e dalla transizione che tra attraversando il settore verso le alimentazioni alternative.

Il calo delle immatricolazioni di febbraio è contenuto, commenta Gian Primo Quagliano di Promotor, “ma desta comunque preoccupazione - aggiunge -perché la frenata nelle vendite interessa più della metà dei 31 mercati nazionali dell'intera area”.

Sul fronte delle case automobilistiche, Fca perde il 5,2% di immatricolazioni in Europa a quota 7% del mercato, continua a correre il marchio Jeep che guadagna il 35,5%. Volkswagen tiene e perde mezzo punto percentuale con il marchio principale che guadagna il 4%. In terreno positivo Psa (+0,8%) mentre Renault chiude invariata. Tiene il mercato Hunday che nel primo bimestre dell'anno contende a Fca il quarto posto nel mercato europeo. Ford perde il 5,4% di immatricolazioni mentre Daimler mette a segno uno dei risultati migliori e guadagna il 4,7%. In calo Bmw e Toyota, bene Volvo che aumenta del 5,1% le immatricolazioni.

Da notare che, a differenza dei mesi precedenti, a febbraio sono i 5 major market che resistono meglio al trend discendente: insieme Germania, Francia, Italia, Spagna e Regno Unito perdono lo 0,3% rispetto a un anno fa. Con andamenti piuttosto differenziati da paese a paese: il risultato migliore lo mette a segno il mercato tedesco che cresce del 2,7%, positivo anche il mercato francese, del 2,1%, e quello britannico, che chiude a +1,4%. In contrazione invece sono le immatricolazioni in Italia e in Spagna, in calo rispettivamente del 2,4% e dell'8,8%.

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