start-up

Stamp, la rivoluzione del tax free cresce grazie (anche) a un fondo cinese

di Chiara Beghelli


(FOTOGRAMMA)

2' di lettura

Ha già 800 start-up nel suo portafolgio, fra cui 21 unicorni, cioè aziende vlutate otlre 1 miliardo di dollari, fra Cina e Stati Uniti: e per il suo primo investimento in assoluto nel continente europeo, il fondo ZhenFund, uno dei principali di venture capital della Cina, ha scelto Stamp, la start up lanciata un anno fa da Stefano e Michele Fontolan, insieme a Federico Degrandis e Wagner Eleuteri, che sta rivoluzionando il tax free shopping. Grazie a una piattaforma interamente digitale che elimina i percorsi di rimborso.

«Abbiamo deciso di investire in Europa perchè crediamo nella missione di Stamp e nella forza dei consumatori cinesi - ha commentato Bob Xu, fondatore di ZhenFund, attualmente all’11esimo posto nella lista Forbes di “Midas”, cioè i migliori investitori mondiali in digital e tech - . Lo shopping tax free attuale non risponde ai bisogni dei clienti asiatici,
tanto meno dei Millennials, ma grazie a Stamp può diventare una vera leva nel commercio tra Europa e Cina». La Cina è peraltro al momento la prima nazionalità per acquisti tax free shopping in Italia, con una fetta del 29%, come evidenziato dai dati di Global Blue relativi al primo trimestre 2019.

A sostenere la corsa di Stamp, che a un anno dal suo lancio ha già raccolto 1,7 milioni di finanziamenti, è anche Btov Partners , fondo europeo tra i primi finanziatori di SumUp e Raisin, focalizzato su tecnologie industriali e leader della digitalizzazione dell'economia europea: «Stamp sta creando un nuovo standard per il tax free shopping, disintermediando i vecchi incumbents che impongono costi enormi, carte e code ai clienti - afferma Jochen Gutbrod, partner di Btov - : ci ha colpito la semplicità della soluzione, già diffusissima in Svizzera, e ne abbiamo capito il potenziale dirompente. Questo consorzio cinese-europeo può aiutare ad espandere la piattaforma a livello mondiale e portare la shopping innovation allo stadio successivo».

I fondatori di Stamp: da sinistra, Federico Degrandis, Stefano Fontolan, Wagner Eleuteri, Michele Fontolan.

In un anno di attività Stamp ha raggiunto oltre mille negozi partner in tutta Italia: «Oltre il 90% dei nostri partner merchants dice che grazie a Stamp ha venduto di più. Partendo da zero ci siamo guadagnati in pochi mesi la fiducia di mille merchants, inclusi grandi brand, il round per noi non è un traguardo ma solo l'inizio del nuovo corso - afferma Michele Fontolan, ceo di Stamp, di cui è cofondatore insieme al fratello Stefano -: fino a pochi anni fa Alipay era una parola sconosciuta, ora è uno strumento indispensabile per ogni retailer del fashion. Con l'ingresso di nuovi capitali asiatici la certezza è che Stamp abbia lo stesso futuro».

Con i nuovi investimenti Stamp punta ora a lanciare una campagna di comunicazione ad hoc in Cina, ma sosterrà anche il suo sbarco oltre confine, iniziando dall’Austria già nelle prossime settimane.

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti