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Stanze degli abbracci, Visualis si riconverte e congela i gazebo


2' di lettura

L’epidemia ha imposto alle imprese uno sforzo di flessibilità e cambiamento per rispondere a nuove esigenze. È il caso di Visualis di Bolzano, specializzata in soluzioni per eventi, gazebo, tensostrutture e allestimenti fieristici, che nei primi mesi, con gli eventi del tutto bloccati, ha convertito la produzione adattando quello che serviva come stand in fiera, mensole o arredi, in barriera protettiva.

Ora l’azienda altoatesina ha messo a punto una soluzione per consentire agli anziani delle Rsa di abbracciare i familiari in tutta sicurezza, in tempi di distanziamento fisico obbligato per arginare il contagio da nuovo coronavirus.

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Con i propri gonfiabili di Visualis, pensati per eventi di ogni tipo, per la seconda volta in pochi mesi si “reinventa” e lancia sul mercato regionale “La stanza degli abbracci”, gonfiabili su misura per le Rsa, in grado di far parlare e abbracciare gli anziani ospiti e i familiari in totale sicurezza, senza alcun rischio di contagio da Covid-19.

Insieme al partner piemontese, con il quale Visualis lo scorso marzo aveva lanciato soluzioni per le postazioni esterne di emergenza e le barriere per contenere le particelle di saliva, stavolta si è concentrato su chi, più di tutti, sta soffrendo il distacco e la solitudine: gli anziani ospiti delle Rsa.

«In questo delicato momento, abbiamo deciso, insieme al nostro storico partner, di mettere il nostro know how al servizio della comunità e dei più deboli – spiega Mauro Faggionato, titolare di Visualis – sviluppando un prodotto che consente agli anziani ospiti delle Rsa di poter incontrare gli affetti più cari senza mettere ulteriormente a rischio la salute. Un prodotto altamente funzionale, che può essere gonfiato in appena due minuti, all'esterno o all’interno delle strutture per anziani, anche su misura. Una volta finito, si conserva in una sacca di dimensioni ridotte. A corredo, possiamo fornire anche sistemi igienizzanti per queste strutture».

Al fianco dello sforzo dell’azienda la CNA provinciale, che «supporta noi piccoli imprenditori cercando soluzioni a questa grave crisi che ci sta colpendo. A testa alta, ci reinventiamo, andiamo avanti e cerchiamo anche di essere utili per la comunità», sottolinea Faggionato.

La struttura ha un aspetto colorato e semplice. Assicura una separazione totale fra residenti e visitatori, ma permette un contatto fisico e un vero abbraccio. I moduli sono personalizzabili per le diverse esigenze e misure. La stanza è riscaldabile e illuminabile, e tutte le superfici possono essere lavate e disinfettate. E finita l'emergenza, c'è la possibilità di adibire la struttura per altri utilizzi, come una festa.

Intanto, nei giorni scorsi la Giunta regionale del Friuli VG ha approvato un emendamento che consentirà la rendicontazione delle spese riconducibili a Covid-19 per le case di riposo, spostando il termine dal 30 novembre al 31 dicembre. Il nuovo termine consentirà di coprire i costi di installazione delle “stanze degli abbracci”, ha detto il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, in merito alla realizzazione e copertura dei costi degli spazi appositi da adibire in sicurezza per consentire l’incontro tra ospiti e familiari nelle residenze per anziani.

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