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Starling Bank prepara lo sbarco in Europa: nuovo round da 75 milioni di sterline

di P.Sol.


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Afp

2' di lettura

Starling Bank ha lanciato proprio questo mese il conto corrente in euro, ma da più di un anno ha aderito al sistema di pagamenti europeo Sepa. Ora la challenging bank inglese si prepara al vero sbarco in Europa, a partire da Francia e Germania, come tappa fondamentale per allargare il pubblico dei propri servizi di open banking.

A renderlo possibile è il nuovo round di finanziamento, che segue i recenti fondi raccolti da rivali come N26 e Monzo, per un totale di 75 milioni di sterline (circa 96 milioni di euro), di cui 60 da un round Series C guidato da Merian Global Investors e 15 dai precedenti azionisti, con in testa Harald McPike, che fin dall’inizio ha sostenuto il progetto di Anne Boden di”banca in una app”.

I fondi saranno utilizzati per supportare il lancio di nuovi prodotti sia per la clientela retail che per le imprese, ma soprattutto per l’espansione internazionale che partirà con l’Europa entro l’anno. Boden ha già indicato di avere intenzione di aprire una sede in Irlanda, con ogni probabilità per ottenere una licenza bancaria in modo da mettersi al riparo dalle conseguenze di Brexit.

A oggi Starling ha comunicato di avere 460mila conti correnti personali e 30mila di piccole e medie imprese, con l’obiettivo di arrivare alla soglia di un milione entro il 2019. Per fare un raffronto con le rivali sulla base dei semplici numeri, Monzo dichiara di aver raggiunto 1,5 milioni di utenti, N26 2,3 milioni e Revolut ben 3,5 milioni. Per quanto riguarda l’utenza business, Tide, app bancaria per Pmi attiva da prima di Starling, si vanta di avere 60mila conti di imprese.

Per Starling il conto corrente è solo uno dei propri business, forse neanche il principale. La banca-app inglese è conosciuta per la sua piattaforma “banking-as-a-service” che apre i suoi servizi bancari e l’infrastruttra di pagamento alle terze parti, tra cui anche il Governo britannico. I volumi di pagamenti starebbero raddoppiando di mese in mese, secondo alcune indiscrezioni. Starling offre poi la propria piattaforma come marketplace di prodotti finanziari di altri soggetti, resi disponibili mediante open Api. Insomma, è il nuovo scenario dell’open banking che inizia a concretizzarsi in servizi finanziari reali.

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