Italian Innovation Day a Tokyo

Start-up italiane a caccia di partner in Giappone

Ventidue aziende tecnologiche cercano sponde industriali e finanziarie giapponesi, tra cui otto start-up ospitate per tre mesi in un incubatole nipponico. Nel 2020 l’ambasciata organizzerà il primo Forum italo-giapponese delle tecnologie avanzate

di Stefano Carrer


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I rappresentanti delle start-up italiane a Tokyo con l’ambasciatore Giorgio Starace (al centro)

2' di lettura

TOKYO - Startup e scaleup tecnologiche italiane si presentano a Tokyo alla ricerca di partner industriali o finanziari nipponici: alla quarta edizione dell’Italian Innovation Day ospitato dalla Japan external Trade Organization oltre 200 rappresentanti di società giapponesi hanno seguito con curiosità le presentazioni di 14 scale-up (di cui quattro «sponsorizzate» da Invitalia): Bettery, Hi Interiors, Iscleanair, Iuv, Loanxchain, Metaliquid, Mr.Doc, Netcityled, Nextome, OaCP, Omnidermal Biomedics, Plumestars, Poleecy, Tboxchain.

Tokyo: start-up italiane a caccia di partner

L’evento ha anche segnato la conclusione della tappa nel Sol Levante del primo Global Start-up Program che ha coinvolto otto giovanissime società tecnologiche (Scooterino, You to Italy, Priyatech, BioSpremi, Riolabs, Dilium, Biopic, Bagus), ospitate per tre mesi presso un incubatore giapponese, Edgeof: secondo il direttore dell’Ice di Tokyo Aristide Martellini, sono già stati firmati alcuni memorandum di intesa e una joint venture.

Negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di partnership italo-giapponesi nello sviluppo di promettenti progetti tecnologici. Ad esempio, Id Solutions è stata acquisita da Murata Manufacturing, mentre GiPStech ha avviato una profonda collaborazione con Ntt Data. Tra le partecipanti ai precedenti Investor Day, l’advisor nel settore tecnologico Emil Abirascid cita come esempi i casi di Enerbrain (sistemi per l’efficienza energetica), che ha deciso di sbarcare in Giappone in modo stabile, e di Teia Care (sistemi di ottimizzazione della gestione degli anziani nelle case di riposo) che ha ottenuto finanziamenti dall'investitore giapponese Fresco Capital.

«Grazie alla collaborazione tra Ambasciata, Mise e Invitalia, un numero record di start-up italiane può offrire qui l’immagine di un Paese all'avanguardia nella ricerca tecnologica, oltre a cercare opportunità di sviluppo del business», afferma l’ambasciatore Giorgio Starace. «Per il prossimo anno stiamo organizzando il primo Forum italo-giapponese delle Tecnologie, in collaborazione con l’università di Tokyo, che coinvolgerà sia università e centri di ricerca dei Due Paesi, sia promettenti realta' imprenditoriali in cerca di partnership».

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