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Startup e innovazione, i business angels suonano la carica alle Pmi

A Firenze il congresso annuale di Iag-Italian angels for growth. De Vecchi (Intesa Sanpaolo): «L'Italia ha un tasso di innovazione inferiore del 40-50% a quello di Francia, Inghilterra e Germania»

di Silvia Pieraccini


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2' di lettura

I big player internazionali, da Google a Facebook, da Apple a Microsoft a Cisco, lo hanno capito da tempo: per crescere bisogna (anche) acquisire startup, portatrici di idee e approcci originali e dunque di innovazione. Le piccole e medie aziende italiane sono ancora restìe a farlo: «E invece dobbiamo trasmettere alle Pmi questa cultura: innovare significa evolversi», ha ammonito Antonio Leone, presidente di Iag-Italian angels for growth, durante il congresso annuale dell'associazione no profit che si è svolto a Firenze.

Iag è il più grande network di business angels in Italia, formato da 210 imprenditori e soggetti finanziari che investono tempo e denaro nella crescita di startup innovative.

Una crescita frenata soprattutto dalla difficoltà nel tradurre l'idea in modello di business sostenibile, ha spiegato Guido de Vecchi, direttore generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center, la società dedicata appunto ai nuovi modelli di business che conta 70 innovation manager impegnati a offrire innovazione alle startup. «Il nostro gruppo bancario, che è il più grande in Italia, eroga in tutto 160 milioni alle startup innovative - ha spiegato de Vecchi - e questa somma fa capire quanta strada c'è ancora da fare in questo campo. E si tratta di 160 milioni su un totale di 500 milioni assorbiti da tutto il sistema delle startup». La conseguenza è che «l'Italia ha un tasso di innovazione inferiore del 40-50% a quello di Francia, Inghilterra e Germania» e dunque «è necessario adoperarsi per colmare questo gap».

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Su 10.500 startup iscritte alla sezione speciale del registro imprese delle Camere di commercio «ben 2.500 sono clienti nostre - ha aggiunto il banchiere - ma quel che manca nella maggior parte dei dossier che vediamo è un solido modello di business da proporre al potenziale investitore. Quando l'azienda entra in contatto con un business angel, si vede il cambiamento: per questo Iag è un eccellente partner e credo che insieme faremo grandi cose».

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