REPORT TRIMESTRALE INFOCAMERE

Startup innovative a quota 11mila ma il fatturato è in flessione

Startup innovative a quota 11mila, un quarto in Lombardia
Oltre 65mila fra soci e addetti, ma il fatturato è in flessione

di Gianni Rusconi

default onloading pic
(Adobe Stock)

Startup innovative a quota 11mila, un quarto in Lombardia
Oltre 65mila fra soci e addetti, ma il fatturato è in flessione


3' di lettura

A quasi otto anni dall'introduzione del Decreto legge (179/2012) che le ha ufficialmente “riconosciute”, si può a ragione affermare che l'ecosistema delle startup innovative italiano ha fatto consistenti passi in avanti. Per lo meno sotto il profilo quantitativo della popolazione di aziende che lo compone. Sono infatti arrivate a 11.206 allo scorso 31 marzo, in aumento di 324 unità rispetto al trimestre precedente, le imprese iscritte nel registro speciale gestito dal Mise in collaborazione con InfoCamere, un numero che equivale al 3,1% di tutte le società di capitali costituite negli ultimi cinque anni e ancora in stato attivo.
Una su due lavora nella ricerca e nell'Ict
Produzione di software e consulenza informatica (che insieme fanno circa il 39% del totale), servizi d'informazione e manifatturiero (circa il 18%): sono queste i principali rami di attività delle nuove imprese innovative italiane, che nel 73,3% dei casi fornisce servizi alle imprese. In alcuni settori, secondo la classificazione Ateco 2007, la presenza di startup è particolarmente elevata e arriva al 37% nel campo della fabbricazione di computer (comparto che ha avuto il via libera dal penultimo Dpcm e contrassegnato dal codice C26) e addirittura oltre il 68,8% (codice M72) nella ricerca e sviluppo.
Lombardia e Milano sempre capofila
Tristemente in vetta nella classifica dei contagi da Covid-19, la Lombardia si conferma culla del digitale in Italia ospitando poco più di un quarto (3.038 imprese, il 27,1%) della popolazione totale e nella sola provincia di Milano operano 2.198 imprese. L'unica altra Regione a superare quota mille è il Lazio, con 1.268 realtà iscritte nel registro (l'11,3%); gran parte di queste sono localizzate a Roma (ben 1.147, pari al 10,2% su base nazionale). Emila Romagna, Campania e Veneto, nell'ordine, completano le prime cinque posizioni mentre in coda figurano Basilicata con 113 startup, il Molise con 83 e la Valle d'Aosta con 22. Il Trentino-Alto Adige, invece, si conferma la regione con la maggiore densità di imprese innovative (lo sono il 5,3% di tutte le società di capitali costituite di recente), precedendo Valle d'Aosta (5,2%) e Friuli-Venezia Giulia (5,1%). A livello di province, invece, svetta sul podio Trento (con una percentuale del 7,7%) mentre la maglia nera va ad Agrigento (poco meno dello 0,5%).
Poche imprese femminili
Sono complessivamente più di 65mila, di cui almeno 52mila in veste di soci di capitale dell'azienda, le persone che popolano l'ecosistema delle imprese innovative. A fine dicembre 2019 la forza lavoro diretta contava di 14.324 addetti, 521 in più rispetto al trimestre precedente, mentre il numero medio di collaboratori per startup è sceso a fine marzo a 3,0, contro i 3,2 registrati tre mesi prima. Le realtà fondate da under 35 sono il 17,5% del totale, mentre risultano sottorappresentate le imprese femminili, che si fermano al 13,3% (nelle società di capitali le aziende con una partecipazione di maggioranza fatta da donne arrivano per contro al 21,8% del totale).
Un'azienda su due è in perdita
Guardando infine agli indicatori di ordine finanziario, non deve spaventare il dato (definito dagli esperti “fisiologico”) che registra il 51,9% delle imprese del Registro con un bilancio in rosso. Per contro, come si legge nella nota che accompagna il rapporto, i valori delle società in utile sono particolarmente positivi in termini di redditività e valore aggiunto. L'indice che da anni fa storcere il naso a molti, alimentando la critica di chi giudica l'ecosistema dell'innovazione italiano ancora affetto da “nanismo”, è quello del fatturato. Il valore della produzione medio per il 2018 (calcolato sui dati del 58,8% delle startup attualmente iscritte) è in effetti di poco inferiore a 169mila euro, ed è dato in calo di circa 7mila euro rispetto al trimestre precedente. Il giro d'affari complessivo è sceso di circa 55 milioni a poco più di 1,1 miliardi di euro ed è infine negativo (di 80,4 milioni) anche il reddito operativo complessivo registrato nel 2018. Le note positive? Il livello di immobilizzazioni sull'attivo patrimoniale netto, che nel primo trimestre del 2020 è del 25,1%, cioè sette volte superiore rispetto al rapporto medio registrato per le nuove società di capitali, che si ferma al 3,8%.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti