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Statali, più facile incassare la liquidazione: dal 1° febbraio l’Inps la potrà anticipare

Se superiore a 50mila euro a rate i dipendenti pubblici ricevono ora il trattamento di fine rapporto a rate

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2' di lettura

L’Inps anticiperà dal 1° febbraio la liquidazione ai dipendenti pubblici in pensione in attesa del Tfr-Tfs che ne faranno domanda a un tasso agevolato dell’1% oltre allo 0,5% delle spese. La decisione presa dal Consiglio di amministrazione dell’Istituto vuole ovviare alla situazione penalizzante per i dipendenti pubblici che ricevono il loro trattamento di fine rapporto se superiore a 50mila euro a rate (fino a tre se supera i 100mila euro) e che finora potevano chiedere l’anticipo solo a un istituto di credito per un importo massimo di 45mila euro e sobbarcandosi con l’inflazione che cresce un alto tasso di interesse. L’anticipo dovrebbe essere concesso in ordine cronologico e fino all’esaurimento dei fondi che saranno previsti.

Le risorse dal Fondo Welfare

Le risorse per l’anticipo (che potrà riguardare l’intero Tfr-Tfs e non solo 45mila euro come accade adesso per il prestito bancario) saranno reperite nel Fondo Welfare che è alimentato con lo 0,35% delle retribuzioni dei lavoratori pubblici per prestazioni come borse di studio ai figli dei dipendenti, vacanze studio e iniziative sanitarie. Il finanziamento arriverà ad esito della certificazione Tfr-Tfs prevista in massimo 75 giorni oltre ai tempi tecnici di istruttoria.

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Tfr a rate

Al momento i dipendenti pubblici ottengono all’uscita verso la pensione se raggiunta all’età di vecchiaia, a 67 anni o con almeno 42 anni e 10 mesi di contributi, solo 50mila euro della loro liquidazione per poi avere il restante importo per 50mila euro dopo 12 mesi e l’eventuale importo restante dopo 24 mesi. Se si è anticipata la pensione con Quota 100 per la durata massima (a 62 anni e 38 di contributi) e si è quindi lontani 5 anni dall’età di vecchiaia (67 anni) e dai requisiti per l’anticipata il processo per ottenere la liquidazione complessiva può durare anche sette anni (cinque più i due previsti nel caso di importi superiori a 100mila euro).

Tridico: innovazione molto importante

«L’anticipazione del Tfr per gli statali - ha detto il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico - è un’innovazione molto importante. Consentirà ai dipendenti pubblici, che per legge devono attendere molto tempo per aver la loro liquidazione, di poter accedere ad un tasso molto agevolato dell’1%, così come fanno ora sul mercato ad un tasso, però, molto più alto. Si tratta di un vero e proprio prestito».

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