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Stati generali dell’economia, cercasi gioco di squadra alla Sacchi

I 100 giorni del dopo Covid saranno decisivi per le sorti del Paese. Ci vorrà una concertazione senza precedenti con le parti sociali. E dialogo con l’opposizione

di Giancarlo Mazzuca

Conte alla Camera: non è il tempo della movida, ma delle sfide

I 100 giorni del dopo Covid saranno decisivi per le sorti del Paese. Ci vorrà una concertazione senza precedenti con le parti sociali. E dialogo con l’opposizione


2' di lettura

Nei miei ricordi giovanili c’erano stati i «cento giorni» di Montanelli: erano il racconto, attraverso i «réportage» di Indro, della guerra- lampo in Finlandia cominciata verso la fine del 1939. Ma i cento giorni di oggi rischiano di essere anche più preoccupanti: peggio di una guerra … Sono le battaglie campali, ma anche decisive, dei prossimi tre mesi sul fronte economico nel tentativo, particolarmente difficile, di superare l’emergenza congiunturale dopo il «coronavirus».

In gioco il futuro dell’Azienda Italia

Secondo molti economisti, in questo arco di tempo relativamente breve si giocherà il futuro dell’Azienda Italia. O riusciremo a mettere in campo, Europa o non Europa, le risorse necessarie per evitare il «cigno nero» di una crisi senza precedenti, oppure rischiamo davvero di alzare bandiera bianca. Le previsioni parlano chiaro: se non saranno messi in campo gli adeguati interventi di sostegno, a cominciare dal «Recovery Fund» europeo, una impresa su tre rischierà, in autunno, di chiudere i battenti.
Siamo di fronte ad un bivio molto importante e il premier Conte lo sa perfettamente: nella sua ultima conferenza-stampa, dopo aver annunciato la convocazione degli Stati generali dell’economia, ha anche ribadito che, questa volta, terrà conto dei contributi dati dall’opposizione.

Cercasi gioco di squadra alla Sacchi

Mai come oggi ci vorrebbe, in effetti, un gioco di squadra all’Arrigo Sacchi perché è inutile nascondersi dietro un dito: ci sono tante piccole e medie imprese che stanno facendo fatica a ripartire. Per non parlare del settore di punta del «made in Italy»: il comparto turistico. Come ripartire? Non c’è, al momento, una ricetta unica, ecco perché mai come in questo momento ci vorrebbe una risposta condivisa dopo essere stata elaborata dalle diverse componenti. Intendiamoci, qui non si tratta di varare una nuova «task force»: ne abbiamo già avute tante, troppe, nei primi tempi della pandemia. Qui si tratta di avviare un filo diretto maggioranza-minoranza coinvolgendo tutte le forze produttive in campo.

La nuova concertazione che (forse) verrà

Conte ha parlato della necessità di una grandissima concertazione che vedrà l’intero Sistema-Italia varcare la soglia di Palazzo Chigi. Speriamo che le varie parti sociali siano davvero convocate a stretto giro di posta perché, in questi mesi, ci sono stati troppi rinvii che hanno finito per ingarbugliare ancor più una situazione già complicatissima. I tempi supplementari sono già cominciati e la fine dei cento giorni è dietro l’angolo: non lo dimentichiamo.

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