Emergenza Covid

Viaggi: le nuove regole per Paesi Ue, Usa e Gran Bretagna

Dal 1° luglio regole uniformi per entrare nei paesi Ue, Stati Uniti, Canada e Giappone. Basterà documento di vaccinazione o tampone negativo o guarigione dal Covid

di Andrea Gagliardi

4' di lettura

La data da cerchiare in rosso è il 1° luglio. Da allora, con la Certificazione verde COVID-19 (Eu Digital Covid Certificate) sarà più facile viaggiare in tutti i Paesi della Ue e dell’area Schengen. Il documento, digitale o cartaceo, attesta di essere vaccinati o di essere negativi al tampone o di essere guariti dal Covid. E consentirà di muoversi liberamente in Europa grazie a un QR Code verificabile nei 27 Paesi della Ue (oltre che in Svizzera, Islanda, Norvegia e Lichtenstein).

Le regole della nuova ordinanza

Chi è vaccinato, dunque, non avrà più necessità di esibire un tampone. Non solo. L’ordinanza firmata il 18 giugno dal ministero della Salute consente l'ingresso dai Paesi dell'Unione Europea e da Stati Uniti, Canada e Giappone con i requisiti del Certificato Verde. Prolunga le misure di divieto di ingresso da India, Bangladesh e Sri Lanka. Oltre a introdurre dal 21 giugno una quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone al termine per chi proviene dalla Gran Bretagna. Una misura precauzionale quest’ultima dovuta alla diffusione della contagiosa variante Delta nel Regno Unito.

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Cosa succede dal 1° luglio

Dal 1° luglio le regole saranno uniformi, quindi, per paesi Ue, Stati Uniti, Canada e Giappone. Anche se con alcune importanti eccezioni. Se ottenere il Pass sarà un diritto, il suo utilizzo potrà però variare in qualche misura da Stato a Stato: per alcuni basterà una sola dose di vaccino, per altri, come l’Italia, ne serviranno due (ciclo completo, dunque). Non solo. Alcuni Paesi (in mancanza di vaccinazione) potrebbero richiedere solo il tampone molecolare, anche se la maggior parte dovrebbero considerare valido anche il test rapido antigenico. Prima di partire, dunque, è bene informarsi sulle regole del Paese che si vuole visitare sul sito Re-open EU.

Il periodo di transizione fino al 1° luglio

Ma che succede fino al 1° luglio, tanto più che le Certificazioni verdi Covid-19 associate a tutte le vaccinazioni effettuate a partire dal 27 dicembre 2020 verranno generate in automatico in Italia entro il 28 giugno, e che la disponibilità della certificazione non sarà quindi immediata ? Ci sarà un periodo di transizione. Come si può leggere sul sito viaggiare sicuri del ministero degli Esteri, in attesa che siano emanate le linee guida sulla certificazione verde, vigono le regole attuali, diverse tra Paesi Ue e Paesi extra Ue.

Le regole per entrare in Italia dai Paesi Ue

Per entrare in Italia dai Paesi Ue fino al 20 giugno non basta essere vaccinati, serve il tampone negativo. In base alla nuova ordinanza del ministero della Salute, dal 21 giugno per entrare in Italia dai paesi Ue e dell’area Schengen serve una certificazione che attesti il
completamento del ciclo vaccinale (doppia dose) da almeno quattordici giorni; oppure un tampone molecolare o antigenico negativo o un certificato di guarigione. Le regole variano per chi dall’Italia deve entrare in un Paese Ue. Come si può leggere sul sito Re-open EU, il certificato Covid digitale Ue non è entrato ufficialmente ancora in funzione (lo sarà dal 1° luglio) e perciò le informazioni non sono ancora disponibili.

Ma già dal 9 giugno possono entrare in Francia le persone «pienamente vaccinate» (doppia dose, ndr) provenienti dai Paesi Ue o Schengen. Non solo. Dal 6 giugno 2021, l’Italia non rientra più tra le aree considerate “a rischio” dalla Germania. Chi entra in Germania via terra non è sottoposto a nessun obbligo, neppure di registrazione. Mentre chi arriva via aereo non ha l’obbligo di tampone (molecolare o rapido) se presenta la documentazione che certifica di aver completato da almeno 14 giorni il ciclo vaccinale. Ciclo vaccinale completato da almeno 14 giorni anche per recarsi in Francia, altrimenti anche in questo caso è richiesto il tampone negativo.

Le regole per entrare in Italia dagli Usa

Come detto, la recente ordinanza firmata dal ministero della Salute consente l'ingresso dai Paesi dell'Unione Europea e da Stati Uniti, Canada e Giappone, a partire dal 21 giugno, con i requisiti del Certificato Verde (serve doppia dose di vaccino da almeno 15 giorni, certificato di guarigione o test negativo). Fino al 20 giugno vigono ancora le vecchie regole (vedi sito viaggiare sicuri del ministero degli Esteri). Per l'ingresso in Italia dagli Usa sono previsti voli Covid-tested (tampone negativo presentato nelle 48 ore precedenti l’imbarco; nuovo test - sempre molecolare o antigenico - direttamente in aeroporto). In questo caso non c’è obbligo di quarantena. Ma non tutti i voli diretti internazionali in Italia sono Covid-tested. Se non lo sono, vige l’obbligo di test negativo nelle 72 ore antecedenti all'ingresso in Italia. E all’arrivo scattano 10 giorni di quarantena, con ulteriore test molecolare o antigenico al termine.

E per andare negli Usa

Negli Stati Uniti invece vige ancora il divieto di ingresso dai Paesi dell'area Schengen, Italia compresa. Sono previste solo alcune eccezioni per i cittadini statunitensi e residenti permanenti o loro familiari, titolari di visto diplomatico ecc. Le eccezioni interessano anche i titolari o i richiedenti determinate tipologie di visto, che potranno rientrare nella categoria di ingressi definita dalle autorità locali «di interesse nazionale».

Le regole per la Gran Bretagna

Con la nuova ordinanza in vigore dal 21 giugno chi arriva in Italia dalla Gran Bretagna, anche se vaccinato, dovrà rispettare una quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone al termine del periodo di isolamento. Saranno invece solo sottoposti a test, ad esempio, i tifosi attesi in Italia il 20 giugno per la partita degli Europei di calcio Italia-Galles. Chi si reca in Gran Bretagna dall’Italia, oltre al tampone in partenza deve osservare all’arrivo un periodo di isolamento fiduciario da 10 a 5 giorni.

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