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Stati Uniti pronti a togliere dazi alla Cina per 112 miliardi

Saltato il vertice Apec in Cile un summit alternativo per la firma della “fase uno” della pace commerciale tra Donald Trump e Xi Jinping potrebbe essere l'incontro dei Brics a Brasilia il 13 e 14 novembre o addirittura Washington

dal nostro corrispondente Riccardo Barlaam


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Lighthizer e Liu He (Reuters)

2' di lettura

NEW YORK - Per arrivare alla “fase uno” della pace commerciale, un parziale accordo per fermare l’escalation della trade war, gli Stati Uniti sarebbero disposti a ritirare alcuni dazi decisi contro la Cina. Dazi per un valore di 112 miliardi di dollari in vigore dal primo settembre che riguardano una lunga serie di prodotti esportati da Pechino, tra cui figurano abbigliamento, elettrodomestici, e monitor a schermo piatto.

Vertice saltato
La mini pace Usa Cina sarebbe dovuta essere firmata dai due presidenti Donald Trump e Xi Jinping, a margine del vertice di cooperazione economica dei paesi Asia Pacifico, il 15-16 novembre a Santiago del Cile. il summit è stato cancellato dal presidente cileno Sebastian Pinera per ragioni di sicurezza, dopo le proteste di piazza delle ultime settimane.

Firma in Brasile o negli Usa
Una piattaforma alternativa per l'incontro tra Trump e Xi per firmare l'accordo potrebbe essere offerta dal summit dei paesi Brics (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa), in Brasile, in programma nella capitale Brasilia il 13 e 14 novembre. Altra ipotesi potrebbe essere Washington.

I negoziati
Negli ultimi giorni più volte, sia da parte americana che da parte cinese è stato confermato il raggiungimento di un accordo di principio per interrompere la trade war. L'indiscrezione sull'eliminazione 112 miliardi di dazi è stata riportata dal Financial Times e arriva da cinque fonti vicine ai negoziati.

Alzare la posta
Gli Stati Uniti sperano in questo modo di alzare la posta per ottenere maggiori concessioni da parte cinese sulla tutela della proprietà intellettuale, o per la firma dell'accordo in suolo americano.

Segnali di pace
Il 15 ottobre Washington aveva già mostrato segnali distensivi, con la decisione di sospendere il rialzo previsto dei dazi dal 25% al 30%, in seguito a una visita della squadra di negoziatori cinesi nella capitale federale.

I dazi sull'iPhone
In caso di accordo con la Cina gli Stati Uniti potrebbero decidere di sospendere il piano di tariffe già annunciato per 156 miliardi di dollari contro smartphone, laptop, elettronica di consumo, giocattoli e scarpe da ginnastica prodotte in Cina che rischiano di penalizzare la stagione degli acquisti natalizi.
Per approfondire:
Trade war, Usa e Cina finalizzano i punti dell'accordo
Dazi, ripartono i negoziati Usa-Cina. Tutti i fronti aperti tra le due superpotenze

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    Riccardo Barlaamcorrispondente da New York

    Luogo: New York, USA

    Lingue parlate: inglese, francese

    Argomenti: economia, finanza e politica internazionale

    Premi: Premio Baldoni (2008), Harambee (2013), Overtime Film Festival (2017)

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