coronavirus ed economia

Stati Uniti: dal Texas all’Ohio, i piani per far ripartire l’economia

I governatori procedono in ordine sparso. Sulla costa Est e in California prevale la prudenza, in alcuni Stati del Sud allentamenti più consistenti

di R.Mi.

Huntington Beach, in California, sabato 25 aprile

3' di lettura

Negli Stati Uniti, nonostante il bilancio ancora alto di vittime (oltre 50mila a livello nazionale) e le perplessità degli esperti, i governatori di molti Stati hanno messo a punto piani di riapertura imminente delle attività economiche, inclusa ristorazione, cinema e palestre. Altri Stati hanno già permesso, nei giorni scorsi, la ripresa di alcune di queste attività ma a regime limitato. Le decisioni a livello statale, dirette a superare quelle delle città, stanno creando tensioni tra le autorità.

Differenze rilevanti tra Stati
Già la scorsa settimana in alcuni Stati meno colpiti dall’epidemia sono state riaperte alcune attività. Ora altri annunciano l’allentamento delle restrizioni. Restano cauti e rimandano le riaperture i governtori della costa Est: a New York Andrew Cuomo ha fatto sapere nei giorni scorsi che la situazione di “On Pause” verrà estesa, nelle zone più colpite, oltre il 15 maggio, quando invece le restrizioni - che includono l’indicazione di “stare a casa” - verranno levate.

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Il 18 aprile lo Stato di New York ha riaperto le marine e consentito la navigazione a scopo ricreativo, come già avvenuto in Connecticut e New Jersey. Anche in California il governatore Gavin Newsom ha ribadito che lo Stato non è pronto per riaprire larghi settori dell’economia ma ha eliminato alcune restrizioni di carattere sanitario, consentendo le operazioni chirurgiche «essenziali». Il 24 aprile la città di San Diego ha deciso di riaprire le spiagge per consentire esercizio fisico mentre i moli, i lungomare e i parcheggi rimangono chiusi. Vietati gli assembramenti e richiesto l’uso di mascherine oltre che il rispetto delle distanze.

Il Texas riapre venerdì
Il governatore repubblicano del Texas, Greg Abbott, ha annunciato lunedì la riapertura in due fasi delle attività economiche di ristoranti, bar, cinema, parrucchieri e centri commerciali che potranno operare nella prima fase - da venerdì - con una capacità massima del 25 per cento. Poi nella seconda fase, a partire dal 18 maggio, la capacità salirà al 50 per cento. Parrucchieri, bar e palestre dovranno invece aspettare il 18 maggio per riprendere a lavorare. La decisione a livello statale, ha fatto sapere il governatore, supererà quelle municipali emesse dai sindaci, democratici, delle grandi città - Dallas, Houston e Austin - che ritengono la riapertura prematura e si sono per questo scontrati con le auroità statali. In Texas, Stato con 30 milioni di abitanti, ha aggiunto Abbott, i nuovi casi hanno visto un declino per 17 giorni consecutivi dopo il picco del 10 aprile di 1.441. Da allora il numero dei nuovi contagi è abbastanza stabile a 800 al giorno e il totale ha raggiunto 25.297 con 663 decessi.

La Georgia sfida gli inviti alla prudenza
Il governatore della Georgia Brian Kemp ha annunciato che palestre, parrucchieri, centri estetici e di massoterapia dovrebbero tornare operativi venerdì, nonostante gli inviti alla prudenza di autorità locali e persino del presidente Donald Trump. Verranno allentate anche le restrizioni sul numero di persone che possono partecipare ai servizi religiosi e aumentata la capacità consentita di ristoranti e cinema.

Ohio: uffici e fabbriche aperti da venerdì
Il governatore dell’Ohio Mike DeWine ha reso noto il piano di graduale riapertura: la prossima settimana torneranno a lavorare manifattura e uffici. Lo Stato ha adottato un approccio molto severo finora, chiudendo per primo le scuole e le attività produttive in tutto il territorio ma adesso, ha detto DeWine, esiste un rischio crescente per l’economia se non si comincia a riaprire. Quindi, a partire da venerdì primo maggio, riprenderanno le cure sanitarie e gli interventi in day-hospital, così come gli studi dentistici e le visite veterinarie, finora sospesi. Il 4 maggio, poi, ripartiranno costruzioni, imprese manifatturiere (non essenziali) e distribuzione. Il 12 maggio, infine, sarà la volta del commercio al dettaglio. Stringenti le condizioni per l’attività: mascherine, controlli sanitari ai dipendenti, sanificazione degli ambienti più volte al giorno, operatività al 50% della capienza massima. Resteranno ancora chiusi, invece, ristoranti, centri diurni, scuole, bar, cinema e palestre.

In Florida e Arizona si esce tra due giorni
L’ordine di stare a casa in Florida e Arizona cesserà giovedì ma i governatori sono stati finora molto vaghi sui piani per la ripresa delle attività. Ron DeSantis, della Florida, ha detto che lo Stato si sta coordinando con quelli vicini ma ha bisogno di regole peculiari. Le spiagge dello Stato peraltro sono già state aperte e hanno registrato picchi di affollamento negli scorsi giorni.

Tennessee, ristoranti aperti con il 50% dei coperti
I ristoranti dello Stato hanno ripreso quasi ovunque a lavorare, nonostante il Tennessee abbia avuto un picco di nuovi casi soltanto domenica. Il piano messo a punto dal governatore Bill Lee permette ai locali fuori dalle grandi città di servire pasti al 50 per cento della capacità e limitando a sei il numero di persone allo stesso tavolo. Ancora chiusi i bar e i concerti.



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