Verso il decreto

Stato di emergenza fino al 31 luglio, Italia a colori anche in estate

Si lavora al pass per muoversi tra le Regioni. Pressing per spostare il coprifuoco alle ore 23 e aprire i ristoranti al chiuso

di Marzio Bartoloni

articolo aggiornato il 20 aprile alle ore 20.00

Coronavirus, arriva il pass per gli spostamenti: ipotesi app con codice a barre

2' di lettura

Non ci sono solo le riaperture che scatteranno a partire dal 26 aprile con gli ultimi nodi da sciogliere: dal coprifuoco che potrebbe essere spostato dalle 22 alle 23 al pressing sempre del centro destra (Lega in testa) per fa riaprire già da metà maggio anche i ristoranti al chiuso (e non solo quelli con spazi all’aperto).

Nel prossimo consiglio dei ministri - atteso tra mercoledì e giovedì - che varerà il decreto sulle riaperture arriverà anche il rinnovo della proroga dello stato di emergenza per il Covid che scade il 30 aprile e che sarà rinnovato almeno fino al 31 luglio (il Cts il 20 aprile ha dato parere favorevole). Una misura che avrà come primo effetto quello di prorogare il ricorso allo smart working nelle aziende senza dover ricorrere ad accordi individuali.

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Colori nelle regioni fino a fine luglio

Non solo. Con lo stato di emergenza è ormai quasi certo che arriverà fino all’estate, almeno fino al 31 luglio, anche il sistema dei colori nelle Regioni (rosso, arancione, giallo e bianco) che decidono le misure in base alla diffusione del virus. Per questo si lavora oltre che sui protocolli che decideranno le riaperture anche sul cosiddetto «pass» sanitario che consentirà a chi è già vaccinato (con due dosi), ha un tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti oppure può certificare di aver avuto il Covid negli ultimi 6 mesi di poter raggiungere anche le Regioni rosse o arancioni.

Preservare il turismo

Un modo questo che permetterà di preservare il turismo in Italia senza rischiare di avere mete off-limits, anche se si spera che in estate - complice anche la stagione “ostile” alla diffusione del virus - tutta Italia possa ritrovarsi nella zona «bianca» quella che ha pochissime restrizioni. I pass, appena pronti, serviranno anche per accedere a grandi eventi: dai concerti alle partite di calcio.

Come sarà il pass

Al momento si sta ancora valutando come prenderà forma questo pass (una app, un certificato digitale con qr code, una tesserina) che però attraverso un’autocertificazione o la presentazione di un attestato cartaceo potrebbe scattare da subito. Tra l’altro per facilitare la vita agli italiani ma anche per gli screening nelle scuole si lavora al via libera del ministero della Salute ai tamponi salivari che potrebbe arrivare proprio in questi giorni come strumento alternativo al tampone molecolare o al test anti-genico. Si studiano anche kit fai da te che consentono autonomamente la raccolta della saliva per scoprire l’eventuale positività al Covid.

Il ritorno delle zone gialle

In vista delle riaperture tra martedì e mercoledì si lavorerà al decreto legge che dal 26 aprile farà tornare le zone gialle oltre a riportare gli studenti tutti in presenza e riaprire i ristoranti a pranzo e a cena, ma solo all’aperto. Stamattina si riunirà il Cts per dare il suo parere alle misure: sul tavolo anche i protocolli delle regioni sui quali i tecnici hanno già espresso alcune perplessità, in particolare sulla volontà dei presidenti di aprire i locali anche in zona rossa e sull’utilizzo degli spogliatoi per palestre e piscine. Poi il Governo vedrà le Regioni alle 17 per risolvere le questioni aperte, a partire da quella più difficile, la ripartenza al 100% della scuola. Il tutto «con prudenza e gradualità», ha ribadito ancora ieri il ministro della Salute Roberto Speranza.

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