TRA AUTONOMIA E ZES

Stefani e Lezzi, le due donne in campo nella partita Nord-Sud giocata nella maggioranza

di An.C.

Erika Stefani, responsabile degli Affari regionali e delle Autonomie nel governo Conte (a sinistra), e Barbara Lezzi, ministro per il Sud nello stesso esecutivo

2' di lettura

Il braccio di ferro all’interno della maggioranza sull’autonomia differenziata, e più in generale sulle nuove competenze delle regioni, è una partita difficile che vede scendere in campo due ministri donna. La prima, Erika Stefani, leghista, è responsabile degli Affari regionali e delle Autonomie nel governo Conte. La seconda, Barbara Lezzi, pentastellata, è ministro per il Sud nello stesso esecutivo.

Da un’audizione alla Camera a un vertice con le Regioni
La prima, che si è detta «determinata ad andare avanti» con l’autonomia regionale, sarà audita alla Camera giovedì prossimo, 21 febbraio, davanti alla Commissione parlamentare per l’attuazione del federalismo fiscale. La collega di governo Lezzi ha invece convocato per il giorno prima, mercoledì 20, un vertice con le Regioni per discutere delle Zes, le Zone economiche speciali.

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Lezzi allarga alle Zes la partita Nord-Sud
Anche se il tema Zes non è strettamente connesso a quello dell’autonomia differenziata, l’iniziativa del ministro del Sud punta a “mettere un piede” nel campo, politicamente ora strategico - soprattutto nell’ambito dei rapporti di forza tra i due azionisti di maggioranza dell’esecutivo giallo verde - dei rapporti tra Nord e Sud. La settimana scorsa, in occasione del question time alla Camera Lezzi ha spiegato che «il Governo attribuisce profonda attenzione al tema delle zone economiche speciali e, negli ultimi mesi, si è impegnato per favorire una politica volta a superare gli ostacoli e le numerose criticità che, fino ad oggi, hanno rallentato l’operatività di queste aree». Al tema dell’autonomia differenziata, che è stato affrontato nell’ultimo consiglio dei ministri, senza che la maggioranza trovasse un’intesa, la pentastellata ha così affiancato quello delle aree portuali del Sud dove si possono sfruttare agevolazioni fiscali potenziate (un credito di imposta) sugli investimenti. Sono appena partite quelle del porto di Napoli e di Gioia Tauro. Il dl semplificazioni, che è stato convertito in legge, prevede la nascita di una cabina di regìa delle Zes a Palazzo Chigi che sarà presieduta dal ministro per il Sud.

Autonomia, Stefani: giusto discutere ma no a modifiche intesa
In parallelo, Stefani è in prima linea nel dossier dell’autonomia differenziata. È abituata a giocare in pressing. Nei giorni scorsi, commentando l’ipotesi che l’obiettivo dei 5 Stelle sia quello di rinviare le autonomie a dopo le Europee, ha chiarito: «Se questa fosse la volontà credo non sarebbe leale. Tutti i temi del contratto di governo, anche i più complessi, li abbiamo sempre affrontati e poi risolti». «Io non so se l’intesa sia emendabile: sono dell’opinione che non lo sia. Lo stesso tipo di questione che esiste per i trattati internazionali o per gli accordi con le confessioni religiose. Detto questo - ha concluso il ministro degli Affari regionali - se esistono interpretazioni giurisprudenziali diverse, siamo pronti ad ascoltarle. Ma in ogni caso, prima della firma dell’intesa noi siamo assolutamente pronti al confronto con il Parlamento. Anche perché siamo convinti che l’autonomia spaventi soltanto chi non la conosce».

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