Avvocati d’affari

Stefania Radoccia (EY): «Così la tecnologia rivoluziona gli studi professionali»

di Valentina Maglione


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Stefania Radoccia

4' di lettura

Crescere, crescere, crescere: sia allargando i servizi da offrire, sia consolidando quelli già esistenti. E diventare uno dei primi studi legali in Italia. È questo, in sintesi, il programma di Stefania Radoccia, 49 anni, avvocata specializzata in diritto del lavoro e neomanaging partner dal 1° luglio di Ernst & Young Italia Tax and Law, lo studio legale e tributario della società di consulenza e revisione. È la prima donna in Italia al vertice di uno studio top e tra i primi legali a guidare una struttura dove a fare la parte del leone è il settore fiscale.

Del resto, il nuovo incarico di Radoccia è in linea con quello precedente: negli ultimi tre anni per Ernst & Young è stata Italian law leader. Sotto la sua guida, l’area legale dello studio ha segnato una crescita di oltre il 30%, più che raddoppiando il numero degli avvocati, passati da 40 a 100, ampliando i settori di intervendo e arrivando a coprire un quarto del fatturato dello studio.

Ora, il salto al vertice dell’intero settore legale e tributario: una struttura di quasi 600 professionisti che l’anno scorso ha fatturato 104 milioni di euro, conquistando, secondo l’indagine di Legalcommunity.it, il settimo posto tra le law firm che operano in Italia (ma, secondo le valutazioni di EY, dopo le acquisizioni degli ultimi mesi, lo studio sarebbe salito al quinto posto).

La nomina di Radoccia rompe la tradizione di mettere al timone un professionista senior, che lavori in un ambito core. Del resto, osserva, «è un modo di agire vecchio stile. Per guidare un grande studio occorre conoscere non solo il business tecnico-professionale ma anche avere le competenze manageriali e comprendere l’evoluzione delle tecnologie e l’impatto che queste avranno sul settore dei servizi professionali. In questo EY mi ha supportato attraverso un percorso di formazione su leadership & management presso la Kellogg’s school of management della Northwestern University e sulla strategy attraverso la business school di Harvard». Come managing partner dell’area fiscale e legale di EY in Italia, spiega Radoccia, «ho messo a punto il piano strategico per i prossimi cinque anni. Sarebbe stato impossibile farlo senza competenze in ambito manageriale».

E nei piani di Radoccia c’è la crescita, appunto, che «deve proseguire a doppia cifra anche quest’anno». L’obiettivo è crescere in entrambe le divisioni e sull’integrazione con altre competenze presenti all’interno dell’azienda per offrire servizi integrati, portando maggior valore ai clienti.

    Per farlo, Radoccia intende proseguire la politica di recruiting condotta come responsabile dell’area legale. «Abbiamo allargato il team - rileva - con acquisizioni dai più importanti studi. L’ultimo ingresso è quello del team di 15 avvocati, guidati da Daniele Caneva, specializzati in proprietà intellettuale e reclutati da Crea. Ora vogliamo espanderci sia a livello territoriale, con nuovi ingressi soprattutto in Veneto ed Emilia Romagna, sia in termini di competenze, con acquisizioni nei settori di energia, infrastrutture, farmaceutico e immobiliare».

    Oltre al reclutamento di nuovi professionisti, anche nell’area fiscale, per far crescere EY Tax and Law Radoccia intende puntare sull’origination deal. «Oggi - spiega - ci occupiamo di deal tagliati sul mercato italiano, dove vince chi offre il prezzo migliore. Ma in futuro vorremmo cambiare le regole del gioco e arrivare per primi dove sta per presentarsi la necessità di consulenza di alto livello».

    Un progetto in cui gioca un ruolo anche la tecnologia, con i tool predictive. «Puntiamo molto su tecnologia e innovazione - afferma Radoccia - tanto che un mese fa a Bari abbiamo aperto il nostro nuovo Competence center in collaborazione con il Politecnico». Si tratta di una struttura in cui entreranno professionisti e giovani laureati (si parte con 50 ma l’obiettivo è arrivare a 200 in due anni) per sviluppare nuove tecnologie, sia da usare all’interno di EY, sia da offrire ai clienti. «Intendiamo - spiega Radoccia - automatizzare alcune funzioni, dalla due diligence al contenzioso seriale alla compliance fiscale per concentrare le risorse sulle consulenze di alto livello».

    Tra i settori chiave da valorizzare, per Radoccia, ci sono, nell’area fiscale, quello delle imposte sulle transazioni, il transfer price e la tassazione internazionale; l’area legale, invece, punta a rafforzarsi in finanza, crediti deteriorati Utp, cartolarizzazioni, project finance, M&a e private equity.

    In cantiere, poi, annuncia la managing partner di EY Tax and Law c’è «un evento sulle infrastrutture, che vanno incentivate per far ripartire l’Italia. Abbiamo già fatto un evento sul settore energetico e abbiamo pubblicato un volume su fiscalità ed energia. L’obiettivo è posizionarci come esperti e proporci come interlocutori strategici anche a livello istituzionale».

    Sede della Ernst e Young in via della Chiusa 2 (Massimo Alberico/Fotogramma)

    L'IDENTIKIT
    LO STUDIO
    Lo studio associato legale tributario (Salt) all'interno di Ernst & Young è stato istituito nel 1990. Nel 2001 diviene Slt, studio legale tributario di EY. L'attività legale vera e propria è iniziata nel 1993 Oggi lo studio conta quasi 600 professionisti, 100 nell'area legale e gli altri nell'area fiscale. Nel 2018 ha fatturato 104 milioni di euro, di cui un quarto generato dall'area legale e il resto dall'area fiscale. Secondo il ranking di Legalcommunity.it, nel 2018 si è piazzato al settimo posto tra le law firm che operano in Italia; ma, secondo le valutazioni di EY, dopo le acquisizioni degli ultimi mesi, lo studio sarebbe salito al quinto posto

    MANAGING PARTNER
    Stefania Radoccia è avvocata specializzata in diritto del lavoro. È entrata in Ernst & Young nel 2006 e negli ultimi tre anni è stata Italian law leader. Sotto la sua guida, i professionisti dell'area legale di EY sono passati da 40 a 100 e il fatturato è salito del 30 per centoDal 1° luglio sarà ufficiale la nomina di Radoccia a EY Italy Tax and Law managing partner. Radoccia prende il posto di Marco Magenta. Si tratta della prima donna in Italia alla guida di uno studio legale di grandi dimensione e di uno dei primi casi in cui un avvocato prende il timone di una struttura sbilanciata sull'area fiscale

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