solidarietà

Stefano Ricci dona un milione di mascherine

Otb destina all’emergenza il 10% delle vendite online, Luxottica punta sul welfare aziendale: 500 euro a chi è in cassa integrazione, tagli del 50% ai compensi dei manager

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Otb destina all’emergenza il 10% delle vendite online, Luxottica punta sul welfare aziendale: 500 euro a chi è in cassa integrazione, tagli del 50% ai compensi dei manager


4' di lettura

Un milione di mascherine chirurgiche, provenienti dalla città di Guangzhou e destinate alla Protezione civile: è il risultato di una partnership tra Stefano Ricci e la famiglia Lyu attraverso la società Richl, con il supporto di Apogeo, che ha messo gratuitamente a disposizione i propri servizi logistici per consentire l’importazione delle mascherine. Dato Louis Lyu Desheng, imprenditore cinese residente a Singapore, patron della Richl, ha reso possibile reperire il materiale in Cina per donarlo alla Protezione civile italiana.
Si tratta di uno degli interventi messi in atto da Stefano Ricci per contrastare il Covid 19 in varie aree del mondo. Nelle scorse settimane infatti la società fiorentina ha donato dieci respiratori alla Protezione Civile Italiana attraverso i propri uffici di Shanghai. «Come famiglia e come imprenditori - hanno spiegato Niccolò e Filippo Ricci che con i genitori Stefano e Claudia guidano l’azienda Fiorentina - abbiamo scelto un percorso che mette al primo posto la salute dei nostri collaboratori e il mantenimento occupazionale. Contemporaneamente ci siamo attivati nel realizzare interventi mirati per portare aiuti concreti a chi ha più bisogno».

Otb devolve il 10% delle vendite online
Si moltiplicano le iniziative di responsabilità sociale per il gruppo Otb. A partire da ieri e per tutto il mese di aprile il 10% delle vendite online dei suoi marchi principali (Diesel, Maison Margiela, Marni) verrà devoluto alla Fondazione Otb, e in particolare all’approvvigionamento e alla distribuzione di materiali di protezione per il personale medico e paramedico in prima linea nella lotta al virus, e di strumenti di supporto ai malati di Covid-19 di centri e strutture ospedaliere minori e meno note, ma non per questo meno bisognose. I fondi raccolti grazie a questa iniziativa andranno a supportare interventi diretti e specifici, in continuità con le attività svolte dalla Fondazione Otb dall’inizio della raccolta fondi ad oggi, e cioè:

- Donazione di dispositivi di protezione individuali (Dpi) a presidi ospedalieri di tutta Italia, e a strutture dedite all’accoglienza di persone anziane, per la messa in sicurezza degli ospiti e delle persone che si occupano di loro;

- Approvvigionamento e l’offerta di attrezzature tecnologiche all’avanguardia che impediscono la diffusione del virus in ambienti con pazienti affetti da Covid-19;

- Sostegno ai lavori di conversione di reparti ospedalieri in sezioni dedicate all’accoglienza di pazienti positivi al virus.

L’obiettivo no profit della Fondazione Otb
Nata nel 2008, la fondazione è l’organizzazione no profit del gruppo impegnata nel sostenere persone e aree del mondo in situazioni di difficoltà, attraverso iniziative e progetti concreti con un impatto sociale diretto e sostenibile. Negli anni la Fondazione è intervenuta nella gestione di situazioni di emergenza, supportando aree e popolazioni colpite da catastrofi naturali (come nel caso dei terremoti in Emilia-Romagna e in Centro Italia nel 2012 e 2016).

La responsabilità sociale di Luxottica
Luxottica investe sul welfare: accolte anche le istanze delle organizzazioni sindacali, si legge in un comunicato, introduce alcune iniziative mirate per sostenere le fasce di popolazione aziendale più colpite dall’emergenza. L’azienda integrerà al 100% la retribuzione netta mensile di tutti i dipendenti che, nell’ambito della gestione dell’emergenza e per effetto della sospensione delle attività, dovranno accedere alla cassa integrazione prevista dal Decreto “Cura Italia”. L’integrazione “Covid-19” sarà corrisposta con la busta paga del mese di competenza. Per tutta la durata del periodo di cassa integrazione, l’azienda riconoscerà un “contributo welfare” di 500 euro netti mensili per tutti i dipendenti che saranno chiamati a prestare servizio all’interno delle sedi del Gruppo in Italia. Il contributo sarà erogato in beni e servizi a sostegno delle esigenze sociali e assistenziali dei singoli, e sarà calcolato sulle giornate effettivamente lavorate. Luxottica annuncia la riduzione del periodo di chiusura collettiva di agosto, che passerà da tre settimane alla sola settimana di Ferragosto, per supportare la progressiva ripresa delle attività. A tutti i dipendenti saranno comunque garantite due settimane consecutive di ferie e un’ulteriore terza settimana da programmare secondo alcune condizioni organizzative. Azienda e sindacato hanno riconfermato la volontà, ai fini del calcolo del premio di risultato annuale, di estendere per tutto il periodo della cassa integrazione lo scomputo delle assenze per malattia certificata delle alte e basse vie respiratorie, con sintomatologia riconducibile a Covid-19. Di fronte all’attuale contesto di emergenza e in segno di solidarietà verso tutti i dipendenti in Italia e nel mondo, il gruppo dirigente di Luxottica aderirà da oggi su base volontaria alla riduzione dello stipendio per tutto il periodo dell’emergenza, in linea con l’autoriduzione del 50% del compenso dell’amministratore delegato del gruppo Francesco Milleri.

Versace a Capri Holdings per Milano
Versace (parte del gruppo americano Capri Holdings) ha donato 500mila dollari per supportare i soccorsi locali nella lotta contro la pandemia.
- L’ospedale San Raffaele riceverà 400.000 dollari per fornire aiuti cruciali al reparto di terapia intensiva dell’ospedale, per i pazienti che stanno lottando contro il Covid-19.
- Camera Nazionale Della Moda Italiana riceverà 100.000 dollari per il progetto “Italia, We Are With You”, un’iniziativa per donare respiratori e attrezzature mediche agli ospedali del paese. Il mese scorso Donatella Versace, Chief Creative Officer di Versace, e sua figlia, Allegra Versace Beck, hanno donato personalmente 200.000 euro al reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Raffaele di Milano.

Furla per la Croce Rossa
Oltre alle iniziative intraprese in forma privata dalla famiglia Furlanetto, alla quale fa capo l’azienda bolognese di pelletteria, Furla ha deciso di contribuire ad una raccolta fondi in favore della Croce Rossa Italiana con una significativa donazione a nome di tutti i suoi dipendenti.
«Furla è un’azienda famigliare dal 1927 e siamo convinti che, mai come oggi, dobbiamo agire e pensare come una famiglia, supportandoci a vicenda e proteggendo le persone intorno a noi», spiega Giovanna Furlanetto, presidente di Furla.

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