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Stellantis consolida i rialzi, analisti ottimisti anche dopo le vendite di dicembre

Anche se i dati di dicembre e del 2022 hanno sottoperformato il mercato, per gli esperti l’incremento dei prezzi e la tenuta del mix sono aspetti di maggiore importanza, così come la conferma delle stime

di Stefania Arcudi

(EPA)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Dopo avere archiviato la prima seduta dell'anno con un rialzo del 2,9%, Stellantis consolida i guadagni in un FTSE MIB in netto rialzo, all'indomani della pubblicazione dei dati sulle immatricolazioni di dicembre e dell'intero 2022. Anche se il gruppo automobilistico ha fatto peggio del mercato (+3,49% il mese scorso, contro il +20,99% italiano, e -15,9% nel 2022, contro il -9,69% italiano), secondo gli analisti l’incremento dei prezzi e la tenuta del mix sono aspetti di maggiore importanza, così come la conferma delle stime, coerenti con le guidance del gruppo. Inoltre, Stellantis ha confermato la leadership nelle vendite dei veicoli Lev, quelli a basse emissioni con la spina, con una quota del 32,4%, in crescita di 1,6 punti percentuali (vetture più veicoli commerciali leggeri): nei veicoli commerciali elettrici, la società è leader con una quota del 48,2%, in crescita di 21 punti percentuali rispetto al 2021, con Fiat e Opel ai primi due posti del mercato.

«Riteniamo che la sottoperformance di dicembre sia principalmente imputabile al persistente shortage di componenti per il quale Stellantis non ha mai nascosto di essere più pessimista di altri concorrenti. In attesa dei dati del mercato americano, questi numeri di dicembre non compromettono il rispetto della guidance 2022, comunque qualitativa», sottolineano gli analisti di Equita. Secondo gli osservatori, inoltre, Stellantis ha concluso il quarto trimestre confermando la buona dinamica del mercato auto vista da agosto in Italia e Francia con un continuo trend di miglioramento anno su anno, aiutato anche dalla debolezza della base di paragone nella seconda metà del 2021. In questo contesto, Stellantis «ha dimostrato volumi in calo di -14% a dicembre in Italia, Francia e Spagna. Tuttavia in questo contesto, l’incremento dei prezzi/tenuta del mix sono dei aspetti di maggiore importanza».

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Restano poi le incertezze legate al fatto che nella nuova Legge di Bilancio non siano incluse nuove misure a sostegno del settore auto, come hanno fatto notare le associazioni di categoria: «Davanti a questo quadro tutt’altro che esaltante, dispiace che in un momento così importante e di profondo cambiamento del mondo automotive, nella Legge di Bilancio appena approvata non sia previsto nulla di nuovo per un comparto che deve affrontare rapidamente una profonda riconversione industriale e commerciale della filiera per sostenere la transizione verso una mobilità sostenibile», ha detto Michele Crisi, presidente di Unrae, sottolineando che «seppur apprezzabile, quanto fatto finora non è sufficiente e ci auguriamo che possano presto essere previste misure migliorative per raggiungere tale scopo».

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