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Stellantis corre, 2021 superiore alle attese

Il primo marzo 2022 Stellantis presenterà il piano strategico a lungo termine, il primo post fusione tra Fca e Psa

di Flavia Carletti

(Ansa)

2' di lettura

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Scatto di Stellantis a Piazza Affari dopo i conti 2021 superiori alle attese. I titoli del gruppo automobilistico sono i migliori sul FTSE MIB, bene anche alla Borsa di Parig. Il gruppo ha chiuso il 2021 con un utile netto di 13,4 miliardi di euro, quasi triplicato rispetto al 2020. I ricavi netti sono saliti del 14% a 152 miliardi di euro e il cda proporrà un dividendo complessivo di 3,3 miliardi di euro all'assemblea degli azionisti del prossimo 13 aprile. Il dividendo è di circa 1,06 euro per azione, sopra il consensus che era per un dividendo di 1,01 euro.

Exor, primo azionista di Stellantis con il 14,4% del capitale e dei diritti di voto, incasserà così 475,2 milioni di euro. I risultati del 2021 di Stellantis sono stati superiori alle attese del mercato, grazie soprattutto alla buona performance registrata nella seconda parte dell'anno nonostante continuino le criticità legate alla carenza di chip e alle materie prime. Il consensus era per ricavi pari a 149 mliardi di euro, un ebit adjusted di 14,6 miliardi (è stato di 18 miliardi) e un utile netto di 10,2 miliardi di euro. Per quanto riguarda la guidance 2022, Stellantis ha dato come indicazioni solo di aspettarsi un margine sull'utile operativo adjusted a doppia cifra e un free cash flow industriale positivo.

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Il primo marzo 2022 Stellantis presenterà il piano strategico a lungo termine, il primo post fusione tra Fca e Psa. Per gli analisti di Banca Akros «i risultati 2021 sono chiaramente migliori delle attese. La guidance 2022 è molto vaga ma lascia spazio per una performance positiva e migliore delle attese». Hanno confermato il giudizio «buy» con prezzo obiettivo a 22 euro. Secondo Equita, «i risultati del 2021 sono nettamente superiori alle previsioni. La guidance 2022 è coerente con le attese ma da chiarire» e anche la Sim milanese ha confermato la raccomandazione «buy» sul titolo con target di prezzo a 22 euro. Per quanto riguarda Intesa Sanpaolo, gli analisti ritengono che, «nonostante la situazione resti difficile a livello generale con un ulteriore aumento dei costi delle materie prime, il gruppo continuerà a fare leva sulle sue forti sinergie». Per gli esperti dell'istituto, «il focus dell'attenzione resta la presentazione del primo marzo» e intanto confermano il giudizio «buy» con target di prezzo a 24,1 euro.

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