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Stellantis e Brebemi insieme per testare la ricarica wireless su strada

Al via la fase di sperimentazione del progetto lungo un circuito da 1.035 metri a ridosso dell’Autostrada che unisce Brescia a Milano

di Filomena Greco

Il circuito di ricarica realizzato da Brebemi e Stellantis

2' di lettura

Si chiama “Arena del Futuro” la ricarica ad induzione dinamica per le auto elettriche. Il progetto è nato dalla collaborazione tra Stellantis e Brebemi che insieme hanno inaugurato il circuito “Arena Del Futuro” costruito dalla società che gestisce l’autostrada A35. Lungo 1.050, il circuito si trova in un’area privata dell’autostrada, in prossimità dell’uscita Chiari Ovest, ed è alimentato con una potenza elettrica di 1 MW. Grazie al Dynamic Wireless Power Transfer (DWPT ), i veicoli elettrici possono ricaricarsi in modalità wireless viaggiando su corsie cablate con un innovativo sistema di spire posizionate sotto l’asfalto.

Arena del futuro

Le fasi del progetto

Dopo l’individuazione delle migliori tecnologie legate all’elettrificazione stradale e a seguito di una fase di messa a punto del circuito – realizzato a ridosso del collegamento che unisce Brescia a Milano – è iniziata la terza fase del progetto che prevede la sperimentazione delle tecnologie adottate. I primi veicoli – una Fiat 500 elettrica e un Bus Iveco E-Way – sono stati equipaggiati per testare il sistema e hanno già percorso diversi chilometri con risultati incoraggianti, come ha comunicato la società in una nota.

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Obiettivo del progetto è dimostrare che il sistema DWPT rappresenta una delle principali tecnologie candidate a garantire un processo di decarbonizzazione e sostenibilità ambientale nel settore della mobilità.

Il ruolo di Stellantis

La partecipazione di Stellantis nella sperimentazione rientra nella strategia di elettrificazione presentata dal Gruppo guidato da Carlos Tavares durante l’EV Day dell’8 luglio scorso, con investimenti previsti per circa 30 miliardi entro il 2025 per l’elettrificazione dei modelli e lo sviluppo di software.

La sfida è quella di offrire al pubblico non soltanto un parco mezzi capace di ampie autonomie e velocità di ricarica ultrarapide, ma anche un ecosistema di servizi in grado di soddisfare i bisogni della clientela. «Si tratta di una soluzione d’avanguardia per dare una risposta concreta ad entrambi i temi, autonomia e ricarica, che preoccupano i clienti» ha sottolineato Anne-Lise Richard, responsabile per Stellantis della e-Mobility Business Unit a livello globale. La ricarica delle vetture in movimento permette vantaggi evidenti in termini di tempi di ricarica e dimensionamento delle batterie ha spiegato Richard.

La tecnologia

La tecnologia DWPT è adattabile a tutti i veicoli dotati di un apposito ricevente che trasferisce l’energia in arrivo dall’infrastruttura stradale alla batteria dell’auto. E scommette sullo sviluppo di un sistema a “zero emissioni” in quanto, potenzialmente, l’energia elettrica potrà provenire da un parco fotovoltaico annesso al circuito, con sistemi capaci di garantire una continuità di erogazione. Questa realizzazione è il primo esempio di innovazione collaborativa per costruire un sistema di mobilità a zero emissioni per persone e merci, che vede le società A35 Brebemi – Aleatica e Stellantis collaborare con partner tecnologici e istituzionali come ABB, Electreon, FIAMM Energy Technology, Iveco, Iveco Bus, Mapei, Pizzarotti, Politecnico di Milano, Prysmian, Tim, Università Roma Tre e Università di Parma, Vigili del Fuoco e Polizia Stadale.

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