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Stellantis con First Investors crea il braccio finanziario negli Usa

Transazione regolata interamente per contanti del valore di circa 285 milioni di dollari. Il ceo Tavares: «Pietra miliare nella strategia di finanziamento»

di Alberto Annicchiarico

(Ansa)

4' di lettura

A rapporto ancora aperto con SCUSA (acronimo che sta per Santander consumer Usa) Stellantis ha stipulato un accordo definitivo per l'acquisizione di FIFS Holdings Corp, capofila di First Investors Financial Services Group, società di finanziamento auto indipendente leader negli Stati Uniti, con sede a Houston (Texas) con una transazione regolata interamente per contanti del valore di circa 285 milioni di dollari, soggetta a rettifica legata alla chiusura di bilancio e all'esercizio di alcune opzioni da un gruppo di investitori guidato da Gallatin Point Capital che include affiliate di Jacobs Asset Management. L'obiettivo strategico di Stellantis è quello di creare una propria società finanziaria negli Stati Uniti, una captive, per sostenere le vendite e capitalizzare pienamente la sua forte posizione di mercato, creando al contempo un valore per i propri azionisti nel lungo termine.

Pietra miliare

«Questa transazione segna una pietra miliare nella strategia di finanziamento delle vendite di Stellantis in un mercato strategico come gli Stati Uniti. First Investors ha un'eccezionale piattaforma finanziaria e operativa, sostenuta da un forte team di gestione, con una vasta esperienza nel campo del finanziamento automobilistico. La proprietà di una società finanziaria negli Stati Uniti è un'opportunità che permetterà a Stellantis di sviluppare nel breve-medio termine a favore dei nostri clienti e concessionari una gamma completa di prodotti finanziari, tra cui prestiti al dettaglio e leasing e finanziamenti alla rete», ha commentato Carlos Tavares, ceo di Stellantis.

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L’operazione, come spiegato in una nota, permetterà al gruppo di creare una piattaforma da cui far crescere un'organizzazione finanziaria in grado di offrire una gamma di prodotti e servizi completa per la propria clientela in un mercato in profonda trasformazione, che vede una sempre maggiore fetta della clientela preferire il possesso temporaneo dell’auto.

Stellantis è l'unico grande produttore di automobili che opera attualmente negli Stati Uniti senza una società finanziaria di proprietà. L’acquisizione rappresenta un'importante opportunità strategica, con un potenziale significativo di incremento dei profitti e fidelizzazione dei clienti. Inoltre, per il gruppo, avere una propria finanziaria contribuisce a migliorare in maniera significativa l'esperienza legata alla proprietà della vettura e ai servizi di connettività nell'era digitale per i clienti che acquistano i suoi veicoli Jeep, Ram, Dodge, Chrysler, Fiat e Alfa Romeo; offrirà inoltre a Stellantis future opportunità di sviluppo di nuove strategie di business.

«Siamo entusiasti di unirci al team di Stellantis. Entrare a far parte di Stellantis fornisce una stabilità di lungo termine per la nostra azienda e i nostri dipendenti. Crediamo che sotto la nuova proprietà, ci siano significative opportunità di crescita per First Investors, espandendo la nostra offerta di prodotti per sostenere la crescita delle vendite di auto di Stellantis», ha affermato Tommy Moore Jr, presidente e ceo di First Investors.

«Il team di gestione di First Investors è pienamente impegnato a garantire un'integrazione rapida e fluida nel gruppo. Nel frattempo, manteniamo l'impegno a continuare a offrire i nostri prestiti e servizi alla nostra rete di concessionari e agli attuali partner commerciali», ha aggiunto Moore. La transazione dovrebbe finalizzarsi entro la fine del 2021 ed è soggetta alle abituali condizioni ed approvazioni normative. BofA Securities è stato consulente finanziario unico, Sullivan & Cromwell LLP consulente legale di Stellantis. Ardea Partners è stato consulente finanziario unico e Goodwin Procter LLP consulente legale di Gallatin Point e della società.

Le ricadute su Santander (SCUSA)

Per gli analisti di Equita «il deal è piccolo, ma la notizia è positiva in quanto il business finanziario è molto profittevole e Stellantis è l’unica delle big three americane (le altre sono GM e Ford, ndr) a non farlo in maniera autonoma». Come ricordato dagli stessi analisti, il progetto ha radici in Fca: «Nel 2018 Sergio Marchionne (allora amministratore delegato di Fca, ndr) aveva già ipotizzato un cambio di strategia in relazione all’attività finanziaria negli Stati Uniti tramite l’assunzione del pieno controllo della collaborazione esistente con Banco Santander (che finanzia circa un terzo delle vendite) o la costruzione ex novo di una nuova società finanziaria captive».

Nella nota di Stellantis non si fa alcun accenno all’intesa avviata nel 2013 con Santander e gli analisti ipotizzano che «lo scenario più probabile possa essere il mancato rinnovo a scadenza (febbraio 2023)». In questo quadro, concludono gli analisti di Equita, «pur non escludendo revisioni anche in Europa dove convivono joint venture con Crédit Agricole(Fca) e Santander e Bnp Paribas (Psa), non ci aspettiamo cambiamenti a breve della strategia».

Arrivare sin da oggi a una conclusione, però, potrebbe risultare azzardato. In una dichiarazione rilasciata al Sole 24 Ore dagli Stati Uniti, Stellantis sostiene di prevedere «che SCUSA continuerà a fornire servizi finanziari ai concessionari Stellantis e ai loro clienti almeno fino alla fine del contratto esistente con SCUSA, che scadrà il 30 aprile 2023. SCUSA è stato un partner importante per Stellantis e noi siamo aperti a una relazione reciprocamente vantaggiosa oltre la durata dell’accordo esistente». Quindi sicuramente il rapporto con Santander, lato Stellantis, andrà avanti come minimo fino al 2023. Nel frattempo ci sarebbe il tempo per valutare l’efficacia dell’acquisizione di First Investors Financial Services e per trattare eventualmente da una posizione di forza una formula per un nuovo accordo con la controllata dell’istituto spagnolo guidato da Ana Botìn.

Stellantis nel paniere dell’Euro Stoxx 50

Il quarto costruttore automobilistico mondiale per volumi, intanto, è entrato nel paniere dell’indice Euro Stoxx 50. Stellantis invece è ora la terza azienda automobilistica europea per valore. Il mese scorso ha alzato sostanzialmente le sue prospettive di redditività per l’intero anno. L’inclusione nel paniere di indici ampiamente seguiti, ricordano gli operatori, sta diventando sempre più importante per le aziende in un mondo sempre più dominato da fondi di investimento passivi, ovvero che replicano nei loro panieri la composizione degli indici

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