INDUSTRIA

Stellantis, la sfida delle auto elettriche e ibride e il risiko delle piattaforme dei nuovi modelli green

La condivisione delle architetture è un pilone portante del nuovo megagruppo automobilistico e imprimerà una forte accelerazione all'elettrificazione dei marchi targati Fca

di Massimo Mambretti

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4' di lettura

Tanti nuovi modelli elettrificati, di ogni genere e taglia, sono i frutti che scaturiranno dalla piena operatività di Stellantis. Molti di essi saranno maturi in tempi relativamente brevi, grazie alla condivisione delle architetture perché accorcerà i tempi dello sviluppo e dell'industrializzazione di auto elettrificate. Un fattore, quest'ultimo, propiziato anche dalla possibilità di assemblare modelli differenti anche a livello di tipologia su un'unica linea produttiva, come preannuncia anche l'investimento di Fca destinato all'impianto polacco di Tichy dove nasceranno nuove auto compatte Alfa Romeo, Fiat e Jeep.

Stellantis, nuove architetture e tecnologie per estendere l'elettrificazione

Il piano non poggia solo sulle architetture già oggi esistenti in casa Fca, come la Small Wide delle Jeep compatte alla spina e quella nativa elettrica della Fiat Nuova 500, e quelle multienergia di Psa. Ovvero, la Cmp già utilizzata da modelli compatti come Peugeot 208 e 2008, Opel Corsa e Mokka, Citroen C4 che già propongono tutte anche versioni totalmente elettriche oltre alla Emp2 per modelli un po' più robusti e grandi che si declinano anche in varianti ibride plug-in. Parliamo delle Peugeot 3008, 5008 e 508, ma anche della Citroen C5 Aircross e delle Ds9 e Ds7 Crossback. Inoltre, in cantiere ci sono altre piattaforme Psa dedicate esclusivamente ai powertrain puramente elettrici, come la eVmp che debutterà nel 2023 per modelli medi e grandi e l'analoga derivata dalla Cmp per quelli un po' più piccoli, nonché inedite tecnologie mild-hybrid a 48 V. Queste ultime sono facilmente applicabili a qualsiasi modello e, quindi, ideali per portare rapidamente a pieno completamento l'elettrificazione della famiglia Stellantis. Fra queste ci sono i sistemi integrati nei cambi automatici, come quello a otto marce della Zf con cui Fca ha già un accordo di fornitura a partire dalla fine di quest'anno, e a doppia frizione della Punch Powertrain che ha già convinto Psa e che arriverà alla fine del 2022. E poi c'è il discorso batterie che Psa ha già portato avanti con Total e dal quale è nata Acc, ovvero Automotives Cells Company, che produrrà batterie dal 2023 in due GigaFactories in Francia e in Germania. Da questo quadro emerge che lo scenario che muterà mutare maggiormente nei prossimi anni è quello che riguarda i brand made in Italy del nuovo gruppo automobilistico tanto più che, al momento, solo quello della Maserati (descritto a parte) è già ampliamente definito in chiave green.

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Stellantis, le prossime Alfa Romeo

Verso la fine del 2021 il Biscione entrerà nell'era dell'elettrificazione con il suv di taglia media Tonale che, come annunciato da tempo, offrirà anche una versione ibrida plug-in. Formalmente non si distaccherà molto dalla show-car che ne ha anticipato la gestazione nel 2019, ma il successivo matrimonio tra Fca e Psa potrebbe farlo poggiare sull'architettura francese Emp2 anziché su quella Small wide di Fca utilizzata dalle analoghe Jeep Compass e Renegade. Tra l'altro questa piattaforma potrebbe propiziare lo sviluppo dell'erede della Giulietta, da poco andata in pensione. Nel 2022 arriverà un suv compatto, per ora battezzato Brennero, che sarà prodotto in Polonia e che basandosi sull'architettura Cmp di Psa si declinerà anche in una variante full-electric. La road map degli elettroni dell'Alfa Romeo dovrebbe poi includere le versioni mild-hybrid della Giulia e della Stelvio e, forse, anche un suv più grosso di quest'ultimo, basato sull'evoluzione finalizzata all'elettrificazione della piattaforma Giorgio.

Stellantis, le prossime Fiat

La Nuova 500 ha traghettato la Fiat nell'era della mobilità full-electric, sebbene il brand sia entrato nell'elettrificazione qualche tempo prima con la 500 classica e la Panda mild-hybrid. Questa tecnologia dovrebbe approdare presto anche sulla 500X e su nuove varianti della famiglia Tipo. Successivamente si vedranno l'erede della Panda, derivata dalla show-car Centoventi, prodotta in Polonia e proposta anche full-electric, al pari della vettura che assumerà il ruolo dell'iconica Punto. Quest'ultima potrebbe essere una “cinquecentona” a cinque porte, ma al momento non è ipotizzabile se utilizzerà un'architettura transalpina o un'evoluzione di quella modulare nativa elettrica della Nuova 500.

Stellantis, le prossime Jeep

La nascita di Stellantis agevolerà quella di un B-suv, prodotto in Polonia e quindi offerto anche in una versione a emissioni zero, e influenzerà la gestazione delle eredi delle Compass e delle Renegade. Infatti, questi futuri modelli dovrebbero basarsi sull'architettura francese Emp2, adatta sia a sostenere proposte ibride alla spina nonché versioni sia a due sia a quattro ruote motrici. Nel programma di elettrificazione del brand, oltre alla versione ibrida 4xe della Wrangler che sarà commercializzata tra poche settimane è in arrivo la nuova generazione della Grand Cherokee basata sull'evoluzione dell'architettura Giorgio e con versioni elettrificate, rientrano anche le ambiziose Grand Wagoneer e Wagoneer. Questi modelli potrebbero poggiare sulla nuova piattaforma sviluppata da Fca negli Usa per modelli di grossa taglia con powertain plug-in hybrid e 100% elettrici che ha ispirato anche un consistente investimento per lo stabilimento canadese di Windsor. Ovviamente, sarà utilizzata anche da futuri modelli degli altri brand a stelle e strisce di Stellantis.

Stellantis, le prossime Lancia

In futuro Lancia continuerà a proporsi come brand sfizioso, oltre che rivolto al pubblico femminile. L'elettrificazione partita nel 2020 con la versione Hybrid della Ypsilon, sarà accentuata verso la fine di quest'anno dall'erede di questo modello. Infatti, la futura Ypsiloncvdovrebbe poggiare sull'architettura della Nuova 500, quindi dovrebbe essere solo a emissioni zero e, tra l'altro, potrebbe originare una variante a ruote alte. Poi, in futuro la Lancia dovrebbe sconfinare da marchio mono a plurimodello grazie anche al contributo delle architetture francesi. In particolare, la Emp2 che potrebbe ispirare un modello che prenderebbe il posto della Delta e la discendente della Thema. Se ai rumors seguiranno i fatti, in entrambe le famiglie ci saranno versioni non solo mild-hybrid ma anche ibride alla spina.

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