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Stellantis si rafforza in Cina: sale al 75% nella jv con Gac, che replica: «Comunicazione non concordata»

«L'annuncio è un elemento fondamentale del piano di Stellantis per la costruzione di nuove basi per la sua attività in Cina». Migliorano i risultati commerciali

di Redazione Finanza

Aggiornato il 28 gennaio 2022 ore 9:30

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4' di lettura

Stellantis ha annunciato il progetto per aumentare la sua partecipazione azionaria in Gac-Stellantis dal 50% al 75%.

«L'annuncio è un elemento fondamentale del piano di Stellantis per la costruzione di nuove basi per la sua attività in Cina», si legge in una nota. Gac-Stellantis è una joint venture formata a marzo 2010 tra il gruppo cinese Guangzhou Automobile Group (Gac Group) e Stellantis.

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Le due società collaboreranno per completare le formalità dell'accordo, che rimane soggetto all'approvazione del governo cinese. A settembre scorso, Stellantis ha fatto sapere che avrebbe creato un’organizzazione operativa semplificata “Stellantis Jeep” per sviluppare il marchio in Cina.

La Jv è ora in grado di supportare l’efficienza di questa strategia integrata “One Jeep” in Cina, focalizzata sullo stabilimento produttivo di Changsha che sta attualmente preparando il lancio del modello Compass. Gac Group e Stellantis continueranno a collaborare strettamente tra loro per far crescere l’attività redditizia del marchio in Cina. Ulteriori dettagli sui progetti di Stellantis per il mercato cinese saranno annunciati all'interno del piano strategico globale il primo marzo prossimo.

La frenata dei cinesi

Dal gruppo cinese arriva tuttavia una frenata. «Gac Group ha appreso dal sito web ufficiale di Stellantis del suo annuncio relativo al capitale di Gac Fca. Il gruppo Gac si rammarica profondamente che questa comunicazione non sia stata concordata». È quanto ha comunicato il gruppo Gac alla luce dell’annuncio fatto da Stellantis circa la volontà di salire dal 50% al 75% nella Jv con Gac in Cina. «Il gruppo Gac rispetterà rigorosamente le politiche e i regolamenti nazionali e aderirà al principio della fiducia e del vantaggio reciproco per promuovere joint venture e attività di cooperazione esterna», continua la nota della controllata del Guangzhou Automobile Industry Group.«A causa delle difficoltà operative di Gac Fca negli ultimi anni, gli azionisti di entrambe le parti della joint venture hanno condotto approfondite comunicazioni e negoziazioni sulla loro cooperazione e sulle operazioni della jv e sul piano di rivitalizzazione di Gac Fca. Ad ora le due parti non hanno raggiunto un accordo formale rispetto all’aggiustamento azionario», ha aggiunto nel comunicato Gac. «Per quanto riguarda le jv straniere e le questioni di cooperazione, la società attuerà le procedure rilevanti in stretta attuazione delle politiche e regolazioni domestiche e procederà in aderenza ai principi di reciproca fiducia e cooperazione win-win», sottolinea ancora Gac.

Stellantis pronta a rimborsare in anticipo maxi-prestito

Novità anche sul fronte finanziario del gruppo italo-francese. Stellantis potrebbe infatti restituire il prestito da 6,3 miliardi di euro avuto da Intesa Sanpaolo con garanzia Sace con un anno in anticipo rispetto al previsto. Lo riporta l’agenzia Bloomberg. Il prestito è stato erogato nel marzo 2020 e riguardava le attività italiane del gruppo. Da Stellantis nessun commento.

Il via libera di Intesa Sanpaolo alla concessione a Fca Italy della linea di credito “a sostegno della ripartenza e della trasformazione dell’automotive in Italia” risale al 26 maggio 2020 e la restituzione del prestito era prevista entro tre anni. La Corte dei Conti e il Ministero delle Finanze hanno approvato l’operazione a giugno 2020. La concessione della garanzia rientrava nell’ambito della procedura specifica prevista dal Dl Liquidità, relativa ai finanziamenti in favore di imprese di grandi dimensioni, con oltre 5.000 dipendenti in Italia o con un valore del fatturato superiore agli 1,5 miliardi di euro. Fca ha assicurato che il finanziamento sarebbe stato “destinato esclusivamente alle attività italiane e al sostegno della filiera automotive in Italia, composta da circa 10.000 piccole e medie imprese”.

Migliorano i risultati commerciali in Cina

Nel 2021, anno in cui il mercato cinese ha guadagnato quasi il 4% sul 2020 con oltre 26 milioni di vetture vendute e nessuna marca europea nella top ten delle elettriche e ibride, Stellantis ha rafforzato la sua posizione commerciale in Cina. Dongfeng Peugeot Citroën Automobile (Dpca), la joint venture formata da Stellantis e dalla cinese Dongfeng Motor Corporation, nel 2021 ha venduto oltre 100mila veicoli, più del doppio del volume delle vendite annuali del 2020. «Fin dal primo giorno di Stellantis, abbiamo analizzato la situazione insieme ai nostri partner e ora stiamo finalizzando i nostri progetti per la Cina, che consideriamo un mercato strategico in termini di potenziale non ancora sfruttato», ha detto Gregoire Olivier, chief operating officer di Stellantis in Cina. Grazie a questo risultato, per Dpca il 2021 è stato un anno in cui l’azienda parla di «inversione di tendenza».

Degli oltre 100mila veicoli venduti, circa 9.300 erano New Energy Vehicles (Nev, ovvero elettrici e ibridi), rendendo Dpca un contributore netto di crediti Nev e Cafc (Corporate Average Fuel Consumption) di Stellantis in Cina. L'«inversione di tendenza» ha permesso un miglioramento della situazione finanziaria di Dpca, creando le condizioni per la sua nuova strategia.

Il successo del modello Wrangler

Per il marchio Jeep, su cui Stellantis punta le sue carte in Cina per il futuro (ma se ne parlerà più approfonditamente quando sarà presentato il piano, a marzo), nel 2021 il Wrangler ha registrato vendite record e la gamma di prodotti Jeep è risultata al primo posto nella sezione Apeal dello studio sull'affidabilità del veicolo e al secondo posto nello studio sulla qualità iniziale di Jd Power tra i marchi mainstream in Cina.

Nell'ambito dell'aftermarket indipendente, dopo un investimento iniziale nei distributori indipendenti di ricambi JianXin di Shanghai e United Auto Parts (Uap) dello Shandong nel 2018, e poi Longstar del Fujian nel 2019, Stellantis ha assunto il controllo di Uap, fondendo le tre realtà in un unico distributore nazionale integrato e creando il quarto maggiore distributore di ricambi in termini di fatturato nell'aftermarket indipendente cinese.

Con una partecipazione del 53,5% nel nuovo distributore di ricambi integrato, Stellantis ha davanti a sé un notevole potenziale di crescita. Nel 2021, l'attività ha generato un fatturato di 176 milioni di euro nell'aftermarket indipendente in Cina.

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