AUTOMOTIVE

Stellantis, tutte le sfide che attendono il nuovo gruppo nato dalla fusione fra Fca e Psa

Il nuovo costruttore automobilistico si inserirà fra i giganti a livello globale perchè è in grado di vendere oltre dieci milioni di veicoli l'anno. Ma è pronto anche a sfidare i due megagruppi: Volkswagen e Toyota.

di Corrado Canali

Auto elettriche sempre più protagoniste: ecco le strategie dei maggiori gruppi

Il nuovo costruttore automobilistico si inserirà fra i giganti a livello globale perchè è in grado di vendere oltre dieci milioni di veicoli l'anno. Ma è pronto anche a sfidare i due megagruppi: Volkswagen e Toyota.


6' di lettura

Fca e Psa puntano a resistere alla crisi del Covid-19 che ha colpito profondamente un'industria automobilistica già in affanno e sotto sforzo per la transizione energetica. I due gruppi sono infatti determinati a portare a termine la fusione attesa entro il primo trimestre 2021. Già il nome della holding Stellantis la dice lunga della mission aziendale che sarà di diventare la stella polare dell'auto del futuro. Obbiettivo decisamente ambizioso (se non azzardato) ma con alcuni punti forti.

Tutti i brand del gruppo resteranno in vita e quelli che più ne avranno bisogno aggiornati alla mobilità sostenibile. E poi c'è da mettere in conto le solide basi di Stellantis in due continenti: l'Europa e, soprattutto, il Nord America dove esibiscono una marcia in più rispetto a Vw e a Toyota. Fra la variabili da superare c'è l'indagine avviata dall'Antitrast europeo nel settore dei veicoli commerciali dove i due gruppi sono leader indiscussi.

Ma quali saranno le sfide che il nuovo soggetto automobilistico dovrà affrontare da subito?

Peugeot, la marca principe di Psa, punta a tornare negli Stati Uniti nel 2023
Il progetto parte da lontano, ma la fusione non potrebbe che agevolare l'impresa di riportare il marchio francese in quello è ormai il secondo mercato automobilistico del mondo dopo la Cina, ma ancora il primo come vetrina motoristica a livello mondiale, il Nord America. Il gruppo Psa stava lavorando al lancio negli Stati Uniti e in Canada da diversi anni ma non ha definito una rete di vendita a livello locale.

La fusione potrà risolvere il problema affidandosi ai venditori di Chrysler o degli altri degli altri brand del gruppo Usa. All'inizio, di sicuro la priorità saranno vendite online sempre più popolari.

I primi 15 Stati nel mirino per il ritorno del Leone negli Usa
Eccoe le aree di competenza individuate come le prime da cui avviare il lancio del costruttore francese in Nord America. Si tratta degli stati americani dell'Arizona, della California, della Florida, della Georgia, dell'Illinois, del Maryland, del Massachusetts, del New Hampshire, del New Jersey, di New York, del North Carolina, del Texas, della Virginia e di Washington. Saranno ridotte le spese visto che una ricerca ha dimostrato che gli americani sono per un processo di vendita il più semplice. Niente punti vendita da milioni di dollari per Peugeot, ma scelte come Fiat e Alfa Romeo.

La leadership fra i commerciali una buona base di partenza
Nei veicoli commerciali sia Fca e che Psa sono talmente in cima alle classifiche continentali da essere finiti nell'orbita dell'Antistrust europeo, preoccupato che la fusione potrebbe addirittura mettere a rischio le dinamiche della concorrenza. Ma una volta superati i controlli di Bruxelles coi commerciali ci sarà solo da rafforzare un settore dove italiani e francesi lavorano non solo insieme, ma in perfetta armonia da quasi mezzo secolo. E dal momento che il settore dei veicoli da lavoro è considerato la base economica per costruire poi un solido futuro, in tal senso la sfida è già stata vinta.

L'elettrificazione già avviata da Psa va estesa ai mezzi Fca
Cruciale sarà la graduale estensione di quanto sta già facendo Psa coi veicoli dei brand Peugeot, Citroen, Opel e Vauxhall che hanno debuttato o stanno per farlo con varianti elettriche. In particolari i commerciali più leggeri e da impiegarsi nelle grandi aree urbane europee. La base di partenza è lo stesso motore elettrico di 136 cv e 260 Nm di coppia che consente una velocità di 130 km/h e una ricarica domestica che impiega una notte o rapida capace di offrire in meno di un'ora l'80% di ricarica. Le batterie sono da 50 o 75 kWh per un'autonomia pari a 230 km oppure da 330 km.

Tanti marchi generalisti, sei in tutto, da riposizionare
Sono Citroën, Fiat, Lancia, Opel, Peugeot e Vauxhall. Tutti marchi generalisti che Stellantis prenderà in carico destinati a condividere le stesse piattaforme. Buone notizie sul piano delle sinergie industriali, ma destinate una volta sul mercato a pestarsi i piedi. Per evitare che i marchi citati finiscano col pestarsi i piedi, sarà inevitabile un posizionamento dei brand.

Nessun problema per Peugeot che grazie alla gamma di modelli suv lanciati negli ultimi anni, sarà l'indiscusso leader anche dopo la fusione con Fca. Anzi potrebbe spostarsi in una posizione di quasi brand premium coi nuovi modelli in arrivo.

Chi erediterà la mission di brand più accessibile sul mercato?
A giocarsi questo ruolo potrebbero essere i cinque brand del nuovo gruppo: Fiat e Lancia, Citroën e Opel più Vauxhall. Fiat e Opel & Vauxhall con l'offerta simile potrebbero operare in aree geografiche diverse.

Fiat si concentrerà sui mercati mediterranei, Opel punterà sull'ex est europeo e Vauxhall, come da trazione su quellol britannico. Più trasversale la mission di Citroën e Lancia due brand che andrebbero valorizzati come Citroën che si è ritagliata lo spazio di marchio giovane, creativo e funzionale. Lancia potrebbe fare lo stesso proponendosi come brand più sofisticato, femminile e accessibile per gli utenti più esigenti. Lancia è un brand regionale Italiano, che i con un solo modello, la Ypsilon, vende più auto che non Alfa romeo con tutta la sua gamma. Mentre Ds Automobiles, i cui volumi non sono molto elevati, potrtebbe dare una mano a Lancia in alcuni mercati facendo uno swap di marchi-

Jeep

Jeep e il brand premium a più alto potenziale mondiale.
Qualsiasi costruttore farebbe oggi carte false pur di mettere la mani su Jeep. E' vero che sta avviando l'elettrificazione della gamma solo ora, ma c'è margine visto che la concorrenza di di off road 100% elettriche o elettrificate è poca.

A Stellantis basterà accelerare il lancio di qualche modello per garantire a Jeep la leadership in un settore dove Land Rover con la nuova Defender punta sulla modernità e non più sull'heritage e la Mercedes Classe G elettrica non è ancora pronta. Jeep, invece, ha in programma il lancio nel 2022 della riedizione moderna, ma sempre Jeep della Wagoneer il suv elettrificato a 7 posti.

Alfa Romeo Tonale

Alfa Romeo e Maserati, i due brand sport premium di Fca
Non hanno concorrenti nel Gruppo Psa e non temono delle sovrapposizioni. A parte DS che gioca una partita basata sulla scommessa di inventare un brand premium da zero. La sfida del nuovo Gruppo sarà di garantire risorse a tutte due le soluzioni, ad Citroën Romeo e Maserati sulla base del loro valore storico e a DS che sfruttando molto componenti e archietture di Peugeot non ha un peso gravoso sul bilancio. Un ruolo guida l'avrà il futuro numero uno di Stellantis: Carlos Tavares da appassionato di vetture sportive, dovrebbe sia Alfa Romeo che Maserati, un pezzo di storia dell'automobilismo sportivo.

500 Ev

Le city car a propulsione elettrica sulla base della 500 EV?
La scelta dovrà essere fatta subito all'indomani della fusione quando il primo cinquino a batteria sarà già in vendita e si potrà meglio valutarne l'impiego per le citycar elettriche di Citroen ex C1 e Peugeot ex 108, ma anche per la piccola Opel e Vauxhall o affidandosi ad una soluzione che Peugeot ha già previsto per le 208 e Corsa e che verrà riproposta per la futura Citroën C3. Più logica la scelta della piattaforma Cmp multienergy di Psa per le varianti della 500, il crossover X e la monovolume che verrà forse sostituita dalla Giandinera. Da valutare, poi,il potenziale offerto dell'architettura della Centoventi by Fca.

Le nuove compatte nasceranno su base tutta condivisa
E in questo settore che la fusione avrà gli effetti maggiori sulle gamme future dei diversi brand. Il via alla condivisione scatterà con la futura Peugeot 308. La vettura disporrà di soluzioni elettrificate e i modelli di Fiat o forse di Lancia potrebbero condividerli. Potrebbero tornare in auge modelli come la Punto fra le più compatte e anche le nuove Tipo o la Delta se si decidesse di investite risorse anche sul brand Lancia. Una decisione al riguardo sarà presa dopo il closing finale.

I pick-up una soluzione condivisa per i mercati emergenti
Punto di partenza il Landtrek, il modello col cassone made in Peugeot. Destinato ai mercati del Sud America e del Nord Africa, potrebbe arrivare nel Vecchio Continente, avendo le carte in regola per ottenere un buon consenso: l'estetica è originale e gli interni ben rifiniti e tecnologici, la trazione è anche integrale e capacità di traino e portata di livello. Il Landtrek ha un design moderno e all'interno il volante a due razze si abbina allo schermo da 10 pollici per l'infotainment con Apple Car Play e Android Auto inclusi. Ideale per essere brandizzato Fiat che in Sud America è oggi l'indisturbato market leader.

I tanti progetti nel cassetto per scalare i vertici mondiali
E, infine, quello che Fca e Psa progetteranno insieme nei prossimi anni sulla base dei loro rispettivi Centri stile dove il peso specifico del Gruppo italo-americano potrebbe crescere dopo l'uscita di Gilles Vidal strappato dalla nuova dirigenza di Renault dopo una vita allo stile prima di Citroen e di Peugeot poi. A Vidal si devono i nuovi suv della Casa del Leone che hanno garantito un vero e proprio salto qualitativo nell'offerta del brand. E concept come la e-Legend che anticipa le future Peugeot, elettriche, autonome e connesse. In soccorso dei francesi potrebbero arrivare gli italiani dei Centro stili di Fca che negli ultimi anni hanno aggiunto competenze provenienti dagli Stati Uniti e non solo. Insomma tanti sogni nel cassetto per Stellantis che diventeranno realtà nei prossimi anni con il concreto obiettivo di mettere in discussione le gerarchie oggi forse consolidate del settore automotive a livello mondiale.

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