Automotive

Stellantis, al via il piano industriale 2030. Debutta la prima Jeep elettrica

Stellantis si impegna a diventare il campione del settore nella lotta contro il cambiamento climatico, raggiungendo le zero emissioni da carbonio entro il 2038

di Mario Cianflone

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5' di lettura

Dare Forward 2030. È questo il nome del piano industriale di Stellantis, illustrato oggi dal ceo Carlos Tavares a poco più di un anno dalla nascita del gruppo che ha incorporato Psa ed Fca in una galassia globale di 14 marchi.

Con il piano “Dare Forward 2030”, Stellantis punta a portare i suoi dipendenti ad essere “secondi a nessuno” nella creazione di valore per tutti gli stakeholder.

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Stellantis si impegna a diventare il campione del settore nella lotta contro il cambiamento climatico, raggiungendo le zero emissioni da carbonio entro il 2038. In questo quadro, ha spiegato Tavares, «stiamo preparando la strada affinché il 100% delle vendite in Europa e il 50% delle vendite negli Stati Uniti siano costituite da veicoli elettrici a batteria (Bev) entro la fine del decennio. Prevediamo di avere più di 75 Bev e di raggiungere vendite annuali globali di Bev di cinque milioni di veicoli entro il 2030».

Oggi, ha specificato Tavares, «siamo entusiasti di presentare il primo SUV completamente elettrico del marchio Jeep che sarà lanciato all’inizio del 2023 e un’anteprima del nuovo pick-up Ram 1500 Bev in arrivo nel 2024».

Il ceo di Stellantis ha spiegato che «il nostro viaggio è sostenuto dall'innovazione e dall'eccellenza ingegneristica, che ci consentiranno di dotare delle tecnologie più recenti tutti i nostri veicoli, dai più economici a quelli di lusso e ad alte prestazioni presenti nella nostra incredibile offerta di marchi. Il cliente è al centro di tutto ciò che facciamo. Puntiamo a essere il numero uno nella soddisfazione del cliente per i nostri prodotti e servizi in ogni mercato». In particolare, «presteremo un’attenzione eccezionale all’esperienza completa end-to-end, lavorando per eliminare qualsiasi ostacolo in tutta la catena del valore. Guideremo il mercato dei veicoli commerciali con il più efficiente portafoglio di prodotti e servizi portando soluzioni eccezionali ai nostri clienti professionali».

Carlos Tavares durante la presentazione ha esibito una slide con la foto di una Jeep elettrica. Dovrebbe trattrasi del B Suv, posizionato sotto la Renegade, che sarà costruito in Polonia a Tichy su base Cmp Multi Energy (la stessa che dà via a Peugeot 208, 2008, Opel Mokka e Corsa e alle loro varianti elettriche).

Le piattaforme

Il piano Dare Forward 2030 fa leva sulle piattaforme meccaniche, powertrain e struttura, e architetture software e hardware annunciate nei mesi scorsi

Le e-car del futuro lanciate da Stellantis si baseranno su architetture flessibili e modulari battezzate STLA come il ticket di borsa del megagruppo automobilistico.

STLA, “stella”, è infatti la nuova famiglia di architetture ideate per dar vita alla futura generazione di vetture a ioni di litio di ogni taglia e tipologia e sfidare in campo aperto il gruppo Volkswagen. La famiglia è composta da 4 varianti: Small, per vetture dall'autonomia fino a 500 km. Medium, dedicata a e-car che possono percorre fino a 700 km a zero emissioni. E Large, per veicoli di taglia robusta con un'autonomia fino a 800 km. Infine c’è STLA Frame, con un'autonomia fino a 800 km. Ed è l’architettura dedicata anche a pick-up e light truck elettrici di marchi come Ram. Già, perché l’elettrificazione per una casa come Stellantis, che agisce su settori e segmenti che spaziano dalle auto di lusso, ai suv da famiglia fino ai mezzi per il lavoro, non è una cosa semplice visto che deve affrontare esigenze di cliente in varie aree geografiche: dall’Europa agli Usa, passando dal sud America. E questo perché, lo ha ribadito il ceo Taveres, le esigenze dei clienti e dei mercati sono al centro della strategia Ev di Stellantis.

Le architetture hardware e software

Oltre alle piattaforme per pianali e meccanica, sellantis prevede tre nuove piattaforme tecnologiche nel 2024. Saranno distribuite, su scala, sulle quattro piattaforme di veicoli di Stellantis nei due anni successivi. Il cuore della trasformazione in servizi “customer-centric” è la nuova architettura digitale per veicoli elettrci e software Stla Brain. Che rappresenta l'equivalente digitale delle quattro architetture Stla per le future auto elettriche.
Stla Brain,è aggiornabile come gli smartpphone in modalità Ota (over the air) con 30 moduli indirizzati ed è molto più flessibile rispetto ai 10 moduli attuali.
È una struttura orientata ai servizi completamente integrata con il cloud, che collega le centraline di controllo elettroniche all'interno del veicolo con l’introduzione di un computer centrale ad alte prestazioni che diventa il cuore dell'auto, con meno chip (e ora questo è fondamentale), meno centraline sparse per l'auto al fine di gestire differenti funzioni (dai fari intelligenti agli Adas. dalla gestione delle batterie alla climatizzazione fino all'infotainment). Con la centralizzazione dell'harware ogni funzione dell'auto è implementabile via software in modo più semplice.
Stellantis dunque segue la strategia tecnologia degli aggiornamenti Ota (che sono stati il fiore all’occhiello di Tesla) che permettono di risolvere bug, introdurre nuovi funzione e soluzioni per, ad esempio la gestione della batteria delle vetture elettriche. Un upgrade software può migliorare di molto l’autonomia di un'auto a ioni di litio, il tutto riducendo i costi e azzerando i tempi di fermo in officina riducono drasticamente i costi per i clienti e per Stellantis, semplificano la manutenzione per l'utente e mantengono i valori residui del veicolo.
Stla SmartCockpit, creato su Stla Brain, si integrerà con le vite digitali degli occupanti del veicolo per creare un “terzo spazio” personalizzabile.

Gli studi dimostrano che i clienti trascorrono in media nei loro veicoli quattro anni di vita e questo dato continua a crescere. Stellantis SmartCockpit, alimentato dalla joint venture Mobile Drive tra Stellantis e Foxconn, offre applicazioni basate sull'Intelligenza Artificiale quali navigazione, assistenza vocale, mercato dell'ecommerce e servizi di pagamento.

Stla AutoDrive, sviluppato con Bmw, offrirà capacità di guida autonoma di livello 2, livello 2+ e livello 3 e sarà continuamente aggiornato Ota.

I marchi

“Secondo alcuni abbiamo troppi brand, ma noi diciamo che abbiamo brand adatti alle necessità di ogni cliente. Siamo orgogliosi di questo e ne vogliamo trarre profitto” da questo portafoglio di marchi. Lo afferma in apertura di conferenza per presentare il nuovo piano strategico, l’ad del gruppo Carlos Tavares.

Nel nuovo piano strategico ’Dare Forward 2030’ Stellantis ha “l’obiettivo di un rapporto di distribuzione dei dividendi del 25-30% fino al 2025 e di un riacquisto fino al 5% delle azioni ordinarie in circolazione”. Sono alcuni dei target finanziari presentati oggi dall’ad del gruppo Carlos Tavares. Stellantis - si preciserà - “gestirà il periodo di transizione verso l’elettrificazione fornendo al contempo margini di reddito operativo rettificato a due cifre e massimizzando il valore per gli azionisti

«Raggiungeremo il 100% delle sinergie previste di 5 miliardi di euro entro il 2024, un anno prima del previsto». Lo ha detto Carlos Tavares, ceo di Stellantis, presentando il piano strategico a lungo termine del gruppo automobilistico.

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