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Stevan Segal ko: la Sec sanziona l’attore amico di Putin per violazione della legge Usa sui titoli

La Security and Exchange commission americana ha all’attore inflitto una multa complessiva di 330mila dollari (circa 300mila euro) per non aver dichiarato di aver ricevuto soldi per promuovere una moneta virtuale

di Roberto Galullo


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(REUTERS)

3' di lettura

Questa volta il famoso marzialista e attore Stevan Seagal accusa il colpo. E che colpo. La Sec, la Security and Exchange commission americana, gli ha inflitto una multa complessiva di 330mila dollari (circa 300mila euro) per non aver dichiarato di aver ricevuto soldi per promuovere una moneta virtuale. In America le leggi federali e le regole della Sec sulle celebrità, le star del cinema egli atleti professionisti che promuovono investimenti, sono severissime e nessuna controfigura ha potuto salvare l’amico (o almeno così lui afferma) del politico russo Vladimir Putin da una dura lezione.

La sanzione
Il 27 febbraio, con un articolato provvedimento l’Organo federale statunitense di vigilanza sulla Borsa, ha inflitto una multa di complessivi 330mila dollari, pagabili in comode rate da almeno 50mila dollari, per non aver reso noti i pagamenti ricevuti per la promozione di un investimento in monete virtuali.

La Sec ha dimostrato che a Seagal – che non ha negato le accuse – erano stati promessi 250mila dollari (di cui 157mila versati) oltre all’equivalente di 750mila dollari in gettoni della moneta virtuale, in cambio delle sue promozioni per un triennio.

Al tempo dei social
La pubblicità includeva post sui suoi account di social media che raccolgono milioni di seguaci. Durante il periodo della condotta sanzionata, che va dal 12 febbraio 2018 al 6 marzo 2018, l’attore aveva circa 107mila followers su Twitter e 6,7 milioni su Facebook. In poco più di un mese, Seagal, promosso “ambasciatore” nel mondo del titolo virtuale, sui social ha ricordato, tra le altre cose, di «approvare il titolo con tutto il cuore (...) Sono entusiasta della gestione, e soprattutto della catena di sicurezza, della tecnologia e delle misure di sicurezza».

Il 6 marzo 2018 l’account Twitter di Seagal ha postato: «Amici, volevo annunciare che ...omiissis...sarà presto quotata in alcune delle più grandi borse a livello globale. Restate sintonizzati per ulteriori informazioni in arrivo a breve». Seagal ha anche partecipato a un webinar (un incontro via Internet) con potenziali investitori.

Peccato che non abbia mai ricordato, come prevede la legge a stelle e strisce, di essere pagato profumatamente per fare propaganda.

Parola alla Sec
«Gli investitori avevano il diritto di conoscere i pagamenti ricevuti da Seagal in modo da decidere da che parte stare», ha affermato Kristina Littman, capo della Cyber unit della Sec. «Le celebrità – ha proseguito – non sono autorizzate a utilizzare la loro influenza sui social media per diffondere titoli senza rivelare in modo appropriato il proprio compenso».

La promozione di Seagal del titolo virtuale è avvenuta quasi quattro mesi dopo che la Divisione esecuzione e l’Ufficio di controllo e di verifica della conformità della Sec hanno ricordato agli operatori di mercato che ogni celebrità (o altra persona) che promuove una moneta virtuale, che è un titolo, deve rivelare la natura, la portata e l’importo del compenso ricevuto in cambio della promozione e che la mancata rivelazione di queste informazioni costituisce una violazione delle leggi federali sui valori mobiliari.

Sponsorizzazioni delle star
Il 1° novembre 2017 l’Ufficio Investor education and advocacy della Sec, dopo una raffica di casi, ha avvertito gli investitori di non prendere decisioni basate esclusivamente sulle sponsorizzazioni effettuate da celebrità, star del cinema e atleti professionisti. «L'approvazione di celebrità – si legge nell'avviso – non significa che un investimento sia legittimo o che sia appropriato per tutti gli investitori. Non è mai una buona idea prendere una decisione di investimento solo perché qualcuno famoso afferma che un prodotto o un servizio è un buon investimento. Le celebrità, come chiunque altro, possono essere attratte dalla partecipazione (anche inconsapevole) a un programma fraudolento. Inoltre, le celebrità talvolta sono collegate a prodotti o servizi senza il loro consenso, quindi la celebrità potrebbe non aver nemmeno appoggiato l'investimento».

L’amico di Putin
Seagal, 67 anni, buddista, nato a Lansing (Michigan), attualmente risiede a Mosca. Non è nuovo al mondo della pubblicità. Nel 2005, Seagal Enterprises ha promosso la bevanda energetica “Fulmine di Steven Seagal” e l’attore ha anche commercializzato il dopobarba “Scent of action” (Profumo d'azione), una gamma di coltelli e armi da fuoco di fabbricazione russa.

Oltre alla cittadinanza americana dall’11 gennaio 2016 ha anche quella serba e, dal 3 novembre dello stesso anno, quella russa. Seagal ha affermato di voler considerare Putin come un fratello ma, secondo alcuni media internazionali, Putin avrebbe detto di essere solo un fan dei suoi film d’azione.

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