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Steve McCurry e il «Cibo» nel mondo: una mostra a Forlì

Gli scatti del famoso fotografo statunitense sono in mostra ai Musei San Domenico fino al 6 gennaio: un'esposizione inedita a livello mondiale con 80 scatti, per larghissima parte mai esposti e stampati prima, del 4 volte vincitore del World Press Photo

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Un racconto fotografico sul cibo come elemento universale, seppur così diverso da Paese a Paese, un giro del mondo sui modi di produrlo, trasformarlo e consumarlo nella messa in evidenza del suo valore, dell’attenzione al non spreco e della cultura a cui rimanda, ponte di conoscenza tra i popoli. Fino a lunedì 6 gennaio 2020, i Musei San Domenico di Forlì accolgono la mostra “Cibo” del fotografo statunitense Steve McCurry: un'esposizione inedita a livello mondiale con 80 scatti, per larghissima parte mai esposti e stampati prima, del 4 volte vincitore del World Press Photo.

La mostra, prodotta da Civitas srl e curata da Monica Fantini, Fabio Lazzari e Biba Giacchetti con il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, è parte del capitolo “Mostre del Buon Vivere” dell'omonimo progetto di marketing territoriale.

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«Cibo» di Steve McCurry: un viaggio nel mondo

«Cibo» di Steve McCurry: un viaggio nel mondo

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«Ogni fotografia di Steve McCurry – sottolinea Monica Fantini, curatrice delle Mostre del Buon Vivere insieme a Fabio Lazzari e Biba Giacchetti – cerca l'universale nel particolare. È paradigmatica di una persona o di un'intera comunità: vale per le figure commoventi che consumano un pasto nella solitudine o nel dolore, come per i frammenti di mercati in cui i pesci, la frutta o le spezie si fanno odori, suoni, sapori e partecipazione emotiva a una realtà che, nelle differenze, riporta all'uguaglianza degli esseri umani».

Il progetto scenico della mostra, ideato da Peter Bottazzi, si sviluppa in cinque sezioni che seguono il ciclo di vita del cibo. Le fotografie, scattate da McCurry tra America Latina, Asia ed Europa nel corso della sua carriera ultratrentennale, sono accompagnate da strutture scenografiche e da video che rendono la visita un'esperienza immersiva dal punto di vista fisico ed emozionale.

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Dopo la prima sezione che introduce al ciclo di vita del cibo, la seconda mostra il pane come alimento primario, linguaggio universale. La terza sezione è dedicata alla produzione del cibo e quindi al lavoro nei campi, nelle piantagioni e in mare. La quarta è focalizzata sulla trasformazione del cibo, mentre la quinta è dedicata alla coesione che questo genera, allo stare insieme nel consumarlo, nello sfamarsi, nel non sprecarlo, il cibo riportato al suo valore centrale di vita.

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