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Stm Potenza, la svolta ai processi produttivi parte da Algeri

Per l'azienda lucana di nastri trasportatori per grandi opere una commessa importante diventa l'opportunità per rivedere le fasi della produzione. Nuovo software, formazione mirata ai tecnici: l'ottimizzazione dei tempi è del 20%. Perché la competizione, dicono a Tito Scalo, non si può più fare sul prezzo, ma sul calendario di consegna


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Dalle origini nel settore minerario, la Stm di Potenza ha esteso il proprio business dei nastri trasportatori alle grandi opere infrastrutturali

3' di lettura

Una commessa importante non solo per il fatturato, ma per aggiornare il processo di produzione facendo fare un ulteriore salto di qualità a tecnici e ingegneri. Risultato? Una ottimizzazione dei tempi del 20% da applicare anche agli altri progetti grazie a un investimento mirato su tecnologia e formazione del personale.
Per la Stm di Potenza, specializzata nei nastri trasportatori che movimentano il materiale nei lavori delle grandi opere infrastrutturali e tra i pochi in Europa a realizzare i nastri per la ”talpa meccanica” che scava le gallerie (tunnel boring machine, in termini tecnici), la commessa della svolta arriva nel 2018 dall’Algeria.

Più risorse e innovazione per stare al passo con la rivoluzione digitale

Metro di Algeri: tempi stretti ma anche un test importante
Il contratto riguarda i lavori di una nuova linea della metropolitana nella capitale del Paese nordafricano e impone tempi di realizzazione stretti rispetto ai programmi iniziali concordati, ma a Tito Scalo viene vista come una opportunità: il tunnel in questione, infatti, offre le condizioni più adatte per testare sul campo un nuovo software che consente di essere più efficienti nella gestione degli ordini e nell’esaudire in tempi brevi le richieste ad hoc da parte dei diversi clienti con conseguenze sulla gestione del magazzino.

Formazione mirata dopo un’analisi dei bisogni
Ecco quindi che un contratto importante, e di visibilità internazionale, diventa per Stm un progetto-pilota che ha comportato tra software e formazione un impegno di 60mila euro e un lavoro di coordinamento tra proprietà dell’azienda, uffici di progettazione, produzione e vendita e Fondimpresa per individuare il reale fabbisogno e le aree del processo produttivo da migliorare (inventario, ordini, carichi, distribuzione, lettura/migrazione barcode, magazzino). L’analisi condotta, sotto la regia del Fondo interprofessionale per la formazione continua promosso da Confindustria e dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, ha portato a un intervento di tre mesi che ha coinvolto una decina di tecnici specializzati di Stm. I benefici del lavoro fatto con Fondimpresa (che ha inserito Stm tra le imprese selezionate per il Rapporto sulle attività di Monitoraggio Valutativo 2018) verranno estesi ora alle altre produzioni dell’azienda lucana impegnata, sempre per quanto riguarda i nastri per tunnel, anche nei lavori di scavo della metropolitana di Montreal e di due nuove linee per quella di Parigi.

L'azienda lucana è impegnata nei lavori per la metro di Montreal e di Parigi

Il core business dei nastri trasportatori
Quello dei nastri trasportatori è il core business dell’azienda potentina da cui deriva circa il 70% del fatturato, che complessivamente supera i 16 milioni di euro, ed è anche l’attività che maggiormente garantisce alla Sviluppo Tecnologie Meccaniche una presenza internazionale: Oman, Canada, Tagikistan, Libano sono alcuni dei Paesi in cui l’azienda, nata nel 1978 come “Officine Zirpoli” e inizialmente focalizzata sul comparto minerario, lavora nelle grandi opere (siti industriali, centrali termoelettriche, infrastrutture) al fianco sia di contractor internazionali sia di clienti locali. La seconda area di attività, quella anche più stabile sul fronte dei ricavi perché meno dipendente dalle grandi commesse, riguarda la componentistica di alta ingegneria per il settore automobilistico e ferroviario. L’azienda impiega circa 80 addetti, per la maggior parte periti tecnici e con un 20% di ingegneri, con un età media inferiore ai 35 anni.

Revisione dei processi decisiva per nuove commesse

All’attività ingegneristica saranno rivolti i nuovi investimenti allo studio per la formazione, attività che ha occupato circa 3mila ore annue negli ultimi tre anni, con il focus su un ulteriore miglioramento del processo produttivo. «Dopo aver lavorato molto sul prodotto, abbiamo deciso di affrontare di petto il tema dei miglioramenti nel processo - spiega Anselmo Zirpoli, responsabile commerciale e responsabile della divisione Nastri trasportatori - L’ottimizzazione dei tempi, in particolare sui progetti di minori dimensioni, sta diventando la vera discriminante per aggiudicarsi nuovi contratti. Se al momento è difficile quantificare i benefici che interventi come il progetto-pilota sul nuovo software sta avendo sulla nostra redditività, certamente vediamo come la riduzione dei tempiresa possibile anche attraverso questa misura ci ha permesso di essere competitivi ed è stato il fattore decisivo per il 10-15% delle nuove commesse acquisite.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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