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Stoltenberg: in arrivo altre armi per l’Ucraina. La Russia non va sottovalutata

La presidente della Commissione Ue von der Leyen ha annunciato nuove sanzioni contro la Bielorussia, accusata di complicità con la Russia nella guerra contro l'Ucraina

Dal nostro corrispondente Beda Romano

Ucraina, si aggrava bilancio soldati russi morti

2' di lettura

Bruxelles – Prosegue, e si rafforza la collaborazione tra la Nato e l'Unione europea, che oggi martedì 10 gennaio hanno firmato un nuovo accordo di cooperazione, il terzo in sei anni. L'intento è di rafforzare il legame transatlantico in un contesto molto incerto, e mentre gli alleati occidentali discutono se e come rifornire di armi pesanti l'Ucraina nella sua guerra contro la Russia e preparano nuove sanzioni, questa volta contro la Bielorussia.
La dichiarazione di cooperazione firmata qui a Bruxelles dal segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, il presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio europeo Charles Michel è la terza dopo quelle del 2016 e 2018. In particolare, la collaborazione questa volta riguarderà gli attacchi ibridi, cibernetici e terroristici; le perturbazioni in campo tecnologico; i rischi di instabilità politica legati al cambiamento climatico.

Pressioni della Francia sulla Germania

Come detto, la firma è giunta mentre tra i Ventisette si discute se e come rifornire l'Ucraina di armi ancora più letali. Tra le altre cose, la Francia sta facendo pressione sulla Germania perché questa rifornisca Kiev di carri armati Leopard, di fabbricazione tedesca. Per ora, Berlino tentenna. «L’Ucraina deve ricevere tutto l’equipaggiamento militare di cui ha bisogno per difendere il suo territorio», ha invece dichiarato la presidente von der Leyen. A questo riguardo, il segretario generale della Nato ha preannunciato che «la prossima settimana sono previsti colloqui con gli ucraini per vedere che tipi di armi sono necessari e chi tra gli alleati può fornirle» (Washington riflette all'ipotesi di inviare veicoli blindati Stryker). Ha poi aggiunto: «La Russia ha subito pesanti perdite, ma non deve essere sottovalutata. Stanno mobilitando più truppe ed equipaggiamenti (…) Dobbiamo essere pronti a sostenere l’Ucraina nel lungo termine».

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Nuove sanzioni Ue contro la Bielorussia

Nel frattempo, parlando durante una conferenza stampa qui a Bruxelles, la presidente von der Leyen ha annunciato nuove sanzioni contro la Bielorussia, accusata di complicità con la Russia nella guerra contro l'Ucraina: “Manterremo la pressione sul Cremlino per tutto il tempo necessario (…) Ed estenderemo le misure sanzionatorie a coloro che sostengono militarmente la guerra della Russia, come la Bielorussia o l’Iran”. Per ora, non trapela alcun dettaglio.Tornando alla collaborazione UE/Nato, la nuova intesa giunge mentre l'Unione europea cerca di rafforzare la sua autonomia strategica. Alcuni osservatori potrebbero notare una contraddizione tra questo intento e la cooperazione con una organizzazione militare guidata, se non dominata, dagli Stati Uniti. “L'autonomia strategica deve essere vista in aggiunta all'alleanza” con la Nato, ha risposto con una vena di imbarazzo il presidente Michel, ricordando gli sforzi sul fronte energetico e tecnologico.

L’adesione di Svezia e Finlandia

Infine, sul tavolo c'è anche il processo di adesione della Svezia e della Finlandia alla Nato. Il segretario generale Stoltenberg si è detto “fiducioso” che la Turchia darà il suo benestare all'ingresso di Stoccolma. Nei giorni scorsi, il premier svedese Ulf Kristersson aveva detto che il suo paese non poteva impegnarsi ulteriormente nei confronti di Ankara, pur di avere il suo accordo: “Vuole cose che non possiamo e non vogliamo concederle”. La Turchia chiede assicurazioni nella sua lotta contro il terrorismo curdo.


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