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Tonfo del petrolio frena i listini. Piazza Affari chiude +0,2% grazie a St

Francoforte unica in rosso in Europa penalizzata da Bayer. Wall Street guidata dall'ottimismo sul nuovo piano fiscale allo studio

di Andrea Fontana e Eleonora Micheli

La giornata dei mercati

Francoforte unica in rosso in Europa penalizzata da Bayer. Wall Street guidata dall'ottimismo sul nuovo piano fiscale allo studio


4' di lettura

Riscatto mancato: dopo un settembre molto negativo, durante il quale Piazza Affari ha perso il 3%, il ko dei prezzi del petrolio impedisce alle Borse europee di rialzare la testa. La chiusura della prima seduta del mese è stata contrastata. La diffusione della pandemia e i timori per l’economia hanno fatto da contraltare all'ottimismo sull'esito dei colloqui tra Democratici e Repubblicani per trovare la quadra sul varo del quinto piano di aiuti all’economia. Piazza Affari ha chiuso a +0,24%, in rosso Francoforte principalmente a causa del -13% di Bayer dopo che il gruppo chimico ha annunciato un piano di risparmi aggiuntivi da 1,5 miliardi di euro.

La giornata è stata ricca di dati macro, abbastanza positivi, come l’indice Pmi manifatturiero europeo, che ha messo a segno la crescita più rapida da due anni, e le richieste di disoccupazione negli States, scese ai minimi dall’inizio della crisi sanitaria. Elementi che tuttavia non hanno rassicurato gli investitori europei, sempre più preoccupati per l’elevarsi del numero dei contagi, tanto è vero che tutta Madrid è stata posta sotto misure anti-Covid. Preoccupano inoltre anche le tensioni tra Unione europea e Gran Bretagna in materia di Brexit, con Bruxelles che ha aperto una procedura di infrazione contro Londra.

Se le performance in Europa sono state contenute, è più convincente Wall Street e in particolare l'indice Nasdaq. Il faro è appunto l'eventuale varo del quinto piano di aiuti contro gli effetti economici della pandemia. La Camera ha rimandato il voto sul piano da 2.200 miliardi di dollari dei democratici per consentire a Democratici e Repubblicani di continuare a trattare; un segno, è la speranza degli investitori, dei progressi per raggiungere un accordo.

In chiaroscuro i dati macroeconomici a stelle e strisce. Le richieste di sussidio settimanale da parte dei disoccupati Usa sono scese a 837mila allo scorso 25 settembre, in calo rispetto agli 873mila della settimana precedente e sotto le previsioni che stimavano 850mila domande. Sempre dagli Stati Uniti è arrivato il dato di agosto su redditi e consumi: i redditi personali sono diminuiti più delle attese, mentre le spese per i consumi sono cresciute più del previsto. Secondo quanto riportato dal dipartimento del Commercio, i redditi personali sono calati del 2,7%, contro attese per un -2,5%; le spese per i consumi sono cresciute dell'1%, contro attese per un +0,9%. In discesa l'indice Markit e sull'attività manifatturiera negli Usa del mese di agosto.

Andamento Piazza Affari FTSE Mib
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St (+7%) vede rosa per il 2020, H&M balza a Stoccolma

L'iniziale ottimismo sull'azionario è stato alimentato da alcune trimestrali migliori delle attese, a partire da quella del colosso del retail H&M (+6% a Stoccolma) che ha annunciato anche la chiusura di 25 negozi nel mondo. Numeri migliori delle attese anche per StMicroelectronics(+6,97%) scattata in vetta al listino dopo la pubblicazione dei conti del secondo trimestre, che ha visito ricavi superiori alle attese e pari a 2,67 miliardi di dollari. Con l'incremento odierno St diventa la quarta società del Ftse Mib per capitalizzazione davanti a Eni.
Tra gli istituti di credito in rialzo Banco Bpm(+4,1%): secondo indiscrezioni di stampa l'a.d. Giuseppe Castagna avrebbe avuto alcuni contatti informali con il numero uno del Credit Agricole, Philippe Brassac, per valutare un possibile progetto di aggregazione; in una nota la banca italiana ha smentito la ricostruzione fatta, pur ribadendo di essere aperta al dialogo sulle prospettive di sviluppo. Per Diasorin(+2,8%) solido rialzo dopo che la Food and Drug Administration ha dato via libera alla commercializzazione di sei test per l'epatite B negli Stati Uniti, nonché all'uso di emergenza di un test per gli anticorpi legati all'infezione da Covid 19. In fondo al Ftse Mib, Saipem, Tenaris e Eni a conferma del momento no dei petroliferi che nel mese di settembre hanno già registrato perdite in doppia cifra. Nel resto del listino Retelit (-0,6%)si è mantenuta al di sotto del prezzo (2,85 euro per azione) che il fondo Asterion pagherà per rilevare il 24,1% del capitale e diventare prjmo azionista.

Petrolio precipita tra calo domanda e produzione Opec

Altra giornata in pesante calo per il petrolio Wti, dopo quella di martedì 29 settembre. Il barile ha risentito del calo delle previsioni sulla domanda, a causa dell'aumento dei casi di Covid-19, e dell'aumento della produzione dei Paesi Opec nel mese scorso; a contrastare solo in parte queste pressioni sono le speranze di un accordo in Congresso per un nuovo piano di stimoli economici per imprese e famiglie statunitensi. Il Wti al Nymex è sceso anche sotto i 38 dollari al barile. Dopo la diminuzione a sorpresa delle scorte Usa, aveva chiuso la seduta del 30 settembre a 40,22 dollari al barile, chiudendo però il mese di settembre in calo del 5,6%.

Euro in recupero contro il dollaro

L’ euro ha guadagnato terreno contro il dollaro. "Il cambio del sentiment - commentano gli analisti di ActivTrades - è dovuto a dati Pmi solidi dalla Cina, che illustrano una ripresa economica nel paese, e in seguito a segnali positivi da Washington che suggeriscono che un accordo tra Democratici e Repubblicani su un pacchetto di aiuti Covid degli Stati Uniti è imminente". Per gli esperti, "è interessante notare che i guadagni della moneta unica contro la valuta americana si stanno verificando nonostante il tono cauto del capo della Bce, Christine Lagarde, che ha accennato mercoledì alla possibilità di una maggiore flessibilità sull'inflazione, e nonostante il rilascio giovedì 1 ottobre di Pmi leggermente deludenti per Italia e Germania, segno forse che la debolezza del dollaro è, per il momento, la narrativa principale dietro la dinamica di questa coppia di valute". Il cambio euro/dollaro si è portato in area 1,175.

Chiusura in calo per lo spread tra BTp e Bund sul mercato telematico Mts dei titoli di Stato. Al termine degli scambi il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 135 punti base dai 138 punti del riferimento registrato il 30 settembre. Scende anche il rendimento del BTp decennale benchmark, che si è fermato allo 0,83%: il minimo storico già toccato dalla scadenza decennale a settembre 2019..

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