scuola digitale

Stop ai diplomi falsi: la maturità dei licei certificata in blockchain

A Roma e Crotone al via l’innovazione che permetterà di rendere sicuro, trasparente e immutabile il percorso formativo degli studenti

di P.Sol.


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(ANSA)

2' di lettura

Mentre la scuola italiana è alle prese con l'emergenza che costringe di colpo ad adeguarsi allo standard della didattica a distanza, l’Italia fa progressi per la certificazione del percorso formativo degli studenti della scuola secondaria superiore, utilizzando la tecnologia blockchain.

Sono due gli istituti italiani che hanno infatti intrapreso il percorso verso digitalizzazione e innovazione per certificare e notarizzare i diplomi di maturità, entrambi utilizzando la blockchain pubblica di Ethereum. A Roma i licei internazionali di Villa Flaminia si sono avvalsi della collaborazione con EY, che, sempre in ambito formativo, ha avviato da poco la certificazione dei master di secondo livello della Luiss Business School. A Crotone l'Istituto d'istruzione superiore Ciliberto-Lucifero ha utilizzato invece la soluzione messa a punto da Blockchain Italia.

In entrambi i casi la soluzione tecnologica porterà alla generazione di un diploma digitale, dematerializzato, condivisibile con chiunque si voglia tramite un semplice codice che permetterà di di verificare la sua esistenza nella blockchain, garantendo allo stesso tempo la sua immutabilità, riconoscibilità e inalterabilità nel tempo.

L’innovazione tecnologica potrà garantire la tracciatura dell’iter formativo e quindi notarizzare le informazioni relative all’alunno in relazione ai corsi e alle materie seguire, garantendo allo stesso tempo la condivisione di tali informazioni con tutti i soggetti che ne possano avere bisogno. Inoltre, grazie all’uso della crittografia asimmetrica, la tecnologia permetterà di verificare facilmente che l’upload sulla blockchain sia compiuto dalla scuola superiore, eliminando la circolazione di diplomi falsi.

«Questo progetto potrà contribuire all’eliminazione delle asimmetrie informative con altri enti permettendo a università e ad aziende di verificare la veridicità del titolo di studio vantato da un qualsiasi candidato», sottolinea Maria Chiara Sidori, preside dell'istituto romano. A Villa Flaminia si pensa già al passo successivo, un’evoluzione della soluzione che coinvolga anche i docenti e la loro formazione: «Esiste nei nostri licei - prosegue Sidori - un’originale modalità di insegnamento che alterna la lezione frontale al feedback e registra quindi in tempo reale l’efficacia dell’azione formativa sugli alunni: per questo sarebbe importante attestarla e certificarla»

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