Germania

Stop al federalismo in pandemia: governo Merkel vara stretta sulla legge anti-Covid

Il gabinetto federale a Berlino ha modificato la legge su salute e infezioni per imporre misure anti-Covid con regole nazionali riducendo il potere dei Länder

di Isabella Bufacchi

13/04/2021 ore 13:30

(EPA)

2' di lettura

Meno federalismo per una gestione più centralizzata, più veloce e più trasparente della pandemia. Con una decisione storica, promossa con forza dalla cancelliera Angela Merkel, il gabinetto federale riunito a Berlino ha approvato una modifica alla legge sulla protezione della salute per ridurre la libertà di azione dei 16 Länder e per imporre misure di contenimento del coronavirus a livello nazionale e regole uguali per tutti per ridurre i contagi e domare la terza ondata.

In una conferenza stampa, la cancelliera Angela Merkel ha difeso questo il “freno di emergenza” Bundesnotbremse e l’introduzione di misure di contenimento uniformi per tutta la Germania, sostenendo che solo così la terza ondata del coronavirus potrà essere fermata. «La situazione è seria e va gestita in maniera seria», ha detto la cancelliera, affermando che dal settore sanitario è stato sollecitato questo tipo di intervento politico.

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Merkel ha anche ricordato che fin dall’inizio della pandemia uno dei suoi obiettivi principali è stato quello di proteggere il sistema sanitario: l’aumento recente dei ricoveri Covid in terapia intensiva ha raggiunto livelli preoccupanti e questo è uno dei motivi principali della modifica alla legge sulla salute, che mira a limitare gli interventi a livello regionale e a imporre restrizioni uniformi e automatiche in base all’incidenza settimanale.

Nuove restrizioni in vigore

Le principali restrizioni, che entrano in vigore quando l’incidenza supera 100 nuovi casi ogni 100.000 abitanti per tre giorni consecutivi (il tetto dell’incidenza settimanale), prevedono - stando ai principali organi di stampa tedeschi - un coprifuoco dalle 21:00 alle 5:00, il limite di una sola persona ospite negli incontri di famiglia (esclusi i membri della famiglia sotto i 14 anni), la chiusura dei negozi che non vendono beni di prima necessità.

In quanto alle scuole, la presenza in aula non sarà consentita dove l’incidenza salirà sopra i 200 casi per 100.000 abitanti per tre giorni consecutivi. Previsti anche tamponi rapidi fino a due test a settimana. Estesi da 20 a 30 i giorni retribuiti dei genitori per malattia dei figli.

Fine della discrezionalità dei Länder

Angela Merkel ha così voluto mettere fine alle “Ministerpräsidentenkonferenz”, le interminabili riunioni tra governo e i governatori dei 16 Länder, in seguito alle quali gli Stati-Regioni hanno comunque applicato regole condivise con modifiche ed ampi margini di discrezionalità. Il groviglio delle misure di contenimento non ha funzionato. L’incidenza settimanale su scala nazionale ogni 100.000 abitanti è salita velocemente ed è tornata a quota 140,9, mentre i ricoveri nelle terapie intensive sono aumentati rapidamente con un drastico calo dei letti liberi e il rischio di saturazione.

Le modifiche dovranno essere approvate da entrambe le camere del Parlamento, Bundestag in via accelerata e poi Bundesrat. Alcuni partiti all’opposizione hanno già criticato aspramente l’iniziativa: AfD e i liberali Fdp voteranno contro.

Oltre al “freno di emergenza”, il consiglio dei ministri intende approvare oggi stesso una norma che obbliga le aziende a offrire ai dipendenti in sede un tampone veloce alla settimana in situazioni normali e due tamponi in caso di focolai. La nuova disposizione è stata presentata in conferenza stampa dal ministro del Lavoro Hubertus Heil. Il ministro delle Finanze Olaf Scholz ha detto che le imprese private dovranno coprire il costo dei tamponi in azienda.

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