Atteso il parere del Cts

Mascherine, ipotesi stop con tutta Italia in zona bianca, da lunedì 28 giugno

In Francia l'obbligo è stato abolito il 17 giugno. Decisione analoga della Spagna a partire dal 26 giugno

Aggiornato il 20 giugno 2021 alle 18:28

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3' di lettura

Quasi tutto il Paese in zona bianca e senza coprifuoco da lunedì prossimo e - forse - molto presto senza l’obbligo di mascherina all’aperto. L’ultimo simbolo del Covid sta per cadere anche in Italia, ma la data definitiva su questa disposizione non arriverà prima della prossima settimana.

Le ultime indiscrezioni dicono che una delle ipotesi al vaglio è di revocare l’obbligo di mascherina all’aperto quando tutto il Paese sarà in zona bianca. In questo caso, si tratterebbe dunque del 28 giugno, quando anche la Valle d’Aosta, l’unica regione ancora gialla, dovrebbe cambiare colore (il resto del Paese sarà bianco da domani).

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Un’altra strada è quella che vorrebbe la data sullo stop alla mascherina all’aperto calcolata anche in base alla percentuale di popolazione vaccinata, tenendo conto delle somministrazioni sia per la prima che per la seconda dose. L’ipotesi in questo caso è di introdurre la fine dell’obbligo a inizio luglio, probabilmente lunedì 5.

Togliendo la mascherina, bisognerà comunque mantenere il distanziamento se non si è congiunti e va comunque indossata nei luoghi a rischio assembramento. Restano però timori sulla diffusione della variante Delta, in particolare per i vaccinati solo con prima dose, che non sarebbero abbastanza protetti da evitare il contagio.

Si dovrebbe tenere presumibilmente già lunedì 21 giugno la riunione del Comitato tecnico scientifico sull'utilizzo delle mascherine all’aperto. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha infatti inviato una richiesta di parere formale al Cts per l'emergenza Covid sulle modalità e i termini della permanenza dell'obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Cts chiamato a prendere posizione anche sulla eventuale riapertura delle discoteche, tra i pochissimi settori ancora off limits.

Le date possibili

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha sottolineato che per ora «non ci sono date». Ma per la fine dell’obbligo di mascherina all’aperto, in zona bianca, scatterà probabilmente prima della data finora prevista, cioè metà luglio. Già ci sono alcune date possibili e si fa sempre più compatto il fronte di chi spinge per inizio luglio, forse il 5, o comunque non più tardi del 12 del prossimo mese.

Salvini: via le mascherine all’aperto il prima possibile

Nel governo del resto, è da giorni che cresce il pressing in tal senso. «Fanno 40 gradi. Se tutta Europa sta dicendo almeno all'aperto torniamo a respirare, sorridere, lavorare in serenità, io penso che l'Italia debba fare altrettanto. Ringrazio Draghi che ha chiesto un parere al Cts e spero che questo parere arrivi il prima possibile» incalza il leader della Lega, Matteo Salvini.

Di Maio: segnale per i turisti

«C’è un importante tema che può segnare un momento di svolta: superare l’obbligo della mascherina all’aperto. Non possiamo perdere altro tempo, è un segnale anche per i turisti che vogliono venire in Italia, dobbiamo essere totalmente attrattivi» gli ha fatto eco il ministro degli Esteri M5s, Luigi Di Maio.

Palù: auspicabile ai primi di luglio via mascherine all’aperto

Aperture in tal senso vengono anche da medici e scienziati. «La situazione sta andando molto bene, questo però non deve farci abbassare la soglia della sorveglianza e dell’attenzione. Sia la stagione, ma soprattutto la vaccinazione di massa hanno portato a ciò, è sperabile che molto presto ci libereremo della mascherina all’aperto». Via l’obbligo dai primi giorni di luglio? «È auspicabile per tutti» ha affermato il presidente dell’Aifa, Giorgio Palù. «Se siamo all’aperto possiamo fare a meno della mascherina - ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia -, ma bisogna tenerla in tasca perché bisogna metterla nel caso non sia possibile mantenere la distanza, soprattutto quando non siamo con nostri congiunti».

Via l’obbligo in Spagna e Francia

Del resto negli altri Paesi europei ci si sta muovendo in questa direzione. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato che giovedì si terrà un Consiglio dei ministri “straordinario” in cui proporrà di eliminare l’obbligo di mascherina all’aperto dal 26 giugno. E ha chiosato: «Questo sarà l’ultimo weekend con l’obbligo». La Francia ha eliminato l’obbligo dal 17 giugno. La “liberazione” dalle mascherine è arrivato con 10 giorni di anticipo sulla data che era stata finora immaginata, a fine giugno. Questo perché, ha spiegato il primo ministro Jean Castex, «la situazione migliora più rapidamente di quanto avessimo sperato». Resta l’obbligo non soltanto nei luoghi chiusi, ma anche di quelli all’esterno che fossero troppo affollati, con assembramenti, «file d’attesa, mercati o allo stadio».

Nel resto d’Europa, invece, Belgio, Olanda, Austria, Svizzera e alcuni lander della Germania non è stato mai imposto l’obbligo, così come nel Regno Unito.

Verdetto anche sulle discoteche

Il Comitato Tecnico Scientifico è chiamato a pronunciarsi anche sull’apertura delle discoteche, tema sul quale - dopo un primo incontro - il Cts si è riservato ulteriori approfondimenti: anche questa riapertura potrebbe essere disposta dal Governo da inizio luglio e sicuramente con l’obbligo del green pass.

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