analisi

Stop notifiche ad agosto ma Entrate senza recapiti

di Antonio Iorio

default onloading pic
(ANSA)


2' di lettura

È arrivato ieri l’annuncio che nel mese di agosto Entrate e Ader, in accordo con il ministero dell'Economia, sospendono la notifica di più di un milione tra cartelle, avvisi di liquidazione, richieste di documentazione e lettere di compliance. La decisione va salutata con favore: è un segnale di attenzione verso i contribuenti. Tuttavia, a parte che anche ieri alcuni uffici hanno notificato intimazioni di pagamento, la sospensione in questo periodo è spesso ininfluente: basti pensare che le cartelle vanno pagate dopo 60 giorni e quindi nessuna emergenza va risolta in agosto. Sicuramente si evitano potenziali errori sulle notifiche per l’assenza dal domicilio dei contribuenti, ma l’esecuzione della corretta notifica in presenza di una irreperibilità relativa è un problema dell’ente.

In realtà molti, in queste settimane, sono alle prese con gli atti (della riscossione) che scadono nel periodo estivo (e quindi emessi nei mesi di maggio/giugno) per i quali non esistono interlocutori. Dal sito dell’Agenzia riscossione si scopre che non c’è più nessun recapito per rappresentare eventuali (quanto frequenti) problemi/errori. Compare una Pec nazionale (protocollo@pec.agenziariscossione.gov.it) che dovrebbe ricevere la corrispondenza di tutta Italia. In molti atti cartacei non c’è il nominativo di chi firma, ma quello della funzione ricoperta (senza l’indicazione di un recapito).

Si può fare una segnalazione automatica dal sito (servizi ai contribuenti), ma non sempre si riceve risposta. Certamente è possibile recarsi allo sportello: al di là delle code, gli utenti sanno che normalmente per vicende complesse, la risposta dell’incolpevole addetto è che non sa più di ciò che «vede a video».

La sensazione è che nei fatti si verifichi esattamente l’opposto di quanto viene comunicato sull’esistenza di un fisco amico, che ascolta, dedito alle varie compliance. Nelle more che dopo anni di comunicati tutto ciò si concretizzi, almeno ci si può consolare con il fatto che, al ritorno delle vacanze, non occorrerà recarsi all’ufficio postale o al comune per ritirare la cartella, perché questa verrà notificata a domicilio la settimana successiva.

Riproduzione riservata ©
Per saperne di più

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti
Loading...