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Stop al Patto di stabilità dipende da dimensione e durata crisi Covid

di Antonio Pollio Salimbeni

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2' di lettura

La sospensione di fatto delle regole di bilancio della Ue, necessaria per permettere ai governi di usare al massimo le casse statali e fronteggiare la recessione, deve essere mantenuta nel tempo tenendo conto della “dimensione e della durata della crisi del Covid-19”.

È questa l’indicazione della commissione occupazione e affari sociali dell’Europarlamento, che ha approvato un rapporto (46 voti a favore, 5 contro, 3 astensioni) destinato a passare al filtro della plenaria a settembre. Non ci sono date di riferimento sui tempi possibili per lo scongelamento del patto di stabilità e, d’altra parte, è impossibile fare previsioni. Nessuno sa quanto durerà la recessione.

Già un paio di mesi fa il commissario all’economia Paolo Gentiloni aveva indicato che la flessibilità sui bilanci (e in parte anche quella prevista per gli aiuti pubblici alle imprese) sarebbe durata oltre la conclusione della crisi sanitaria in quanto tale.

Infatti, è assai probabile che gli effetti depressivi della pandemia si protrarranno oltre la rimozione della loro causa (è la cosiddetta isteresi). Solo il vaccino potrebbe modificare questo scenario.

L'incertezza sulle stime al momento è assoluta

Si può avere un’idea dei tempi seguendo il calendario dell’azione monetaria Bce: il piano di acquisto di titoli pubblici e privati recentemente rafforzato a 1.350 miliardi è fino a giugno 2021, non più fino a dicembre. Secondo il Fmi quest’anno il pil nell’area euro toccherà -10,2%, l’anno prossimo si rialzerà a +6%.

L’incertezza sulle stime è assoluta, si naviga a vista, gli eurodeputati lo sanno e si mantengono sulle generali. Gli effetti sui deficit pubblici si faranno sentire per tutto il 2021 e oltre: il Fmi stima per esempio che il deficit/pil in Germania nel 2021 sarà del 3,1%, ma in Francia del 7,1%, in Italia del 7%, in Spagna dell’8,3%. E il debito/pil rispettivamente 75%, 123,8%, 161,9%, 124,1%.

La cosa certa è che la Commissione farà il punto della situazione in autunno e ci si aspetta che una decisione sarà presa successivamente, secondo alcuni la prossima primavera.

(Il Sole 24 Ore Radiocor)

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