Giustizia

Stop prescrizione, Bongiorno contro Bonafede: «È bomba nucleare sui processi»

di An.Ga.


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(ANSA)

2' di lettura

Scontro nel governo sullo stop alla prescrizione tra il ministro della P.A. Giulia Bongiorno e quello della Giustizia Alfonso Bonafede. «La sospensione della prescrizione» dopo il primo grado di giudizio «è una bomba nucleare sul processo. Sono molto preoccupata» ha detto Bongiorno intervistata da Maria Latella a SkyTg24 sull’emendamento al ddl anticorruzione presenatato dai relatori del provvedimento, i deputati M5s Francesca Businarolo e Francesco Forciniti, con il via libera politico del Guardasigilli Alfonso Bonafede.

Bongiorno: prescrizione è bomba nucleare su processi
«Con Bonafede i rapporti sono ottimi» e «credo che sulla prescrizione, il governo troverà un accordo» ha spiegato Bongiorno aggiungendo che a suo giudizio «sulla prescrizione serve una riforma». Ma «come è scritto oggi l’emendamento non posso accettarlo. Così come ai tempi di Berlusconi mi sono battuta contro la prescrizione breve, ora sono contraria a quella che è la
cancellazione prescrizione. La prescrizione ha un'etica non si può tenere in ostaggio un imputato tutta la vita».

Bonafede: unica bomba è rabbia cittadini
«Rispetto e stimo il ministro Bongiorno, ma sulla prescrizione si sbaglia. La bomba atomica che rischia di esplodere è la rabbia dei cittadini di fronte
all'impunità» ha replicato il ministro della Giustizia Bonafede. «Con la nostra riforma della prescrizione - ha aggiunto - gli unici a dover temere sono i colpevoli. I tempi dei processi saranno brevi grazie agli investimenti di questo governo: lo Stato si deve prendere la responsabilità di rendere giustizia ai
cittadini».

«Da Viareggio a Eternit troppi processi a rischio»
Per Bonafade sono troppi i procedimenti chiusi senza che si sia giunti a una verità processuale. «Chi va a spiegare - ha affermato il Guardasigilli - ai familiari delle vittime della strage di Viareggio che il tempo è scaduto per i primi due reati e non avranno una risposta di giustizia piena? Oltre alla tragedia, devono anche essere beffati da uno Stato incapace di dare una risposta? Vale per loro come per il processo Eternit, il terremoto de L'Aquila, l'inquinamento dell'impianto di Marghera». E ancora: «Dopo una verità accertata in primo grado, non possiamo lasciare che da quel momento in poi non ci sia più alcuna certezza di giustizia». «La sicurezza dei cittadini e la certezza della pena - ha concluso - perdono qualsiasi significato se poi il processo si conclude con la prescrizione».

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